Attualità - 22 maggio 2025, 07:21

Turismo in Riviera: Sanremo regge, Ventimiglia e Bordighera in calo mentre San Bartolomeo al Mare sorprende a marzo

A un febbraio con dati più stabili (probabilmente legati al Festival) è seguito un marzo più altalenante in tutta la provincia

I mesi di febbraio e marzo 2025 si sono chiusi con un bilancio turistico altalenante per la Riviera dei Fiori, evidenziando tendenze differenti tra le principali città della provincia di Imperia. Sanremo (dove ricordiamo che a metà febbraio si è svolto il Festival) ha mostrato segni di tenuta grazie soprattutto al mercato italiano, mentre Ventimiglia e Bordighera registrano cali significativi, soprattutto sul fronte delle presenze, indicatore chiave per misurare l’effettiva permanenza dei turisti sul territorio.

A Ventimiglia il turismo ha subito una netta battuta d’arresto. A febbraio, gli arrivi totali si sono fermati a 4.201, segnando un calo del 9,29% rispetto allo stesso mese del 2024. Il dato più allarmante è però quello relativo alle presenze, che sono scese da 14.805 a 11.739: una perdita di oltre 3.000 giornate (-20,71%). Nel dettaglio gli italiani hanno fatto registrare un calo negli arrivi del 13,3% e un vero e proprio crollo nelle presenze: -32,39%. I turisti stranieri, invece, hanno mantenuto numeri relativamente più stabili: solo -4,14% negli arrivi e -6,18% nelle presenze. Anche marzo ha seguito un trend simile: gli arrivi sono calati del 6,75%, mentre le presenze sono diminuite del 20,87%. Il calo dei visitatori stranieri è stato più marcato a marzo rispetto a febbraio (-13,95% negli arrivi, -8,77% nelle presenze), suggerendo una progressiva difficoltà ad attrarre viaggiatori esteri nella bassa stagione.

Sanremo a febbraio ha registrato 18.177 arrivi (-2,81%) e 51.618 presenze (-2,55%), numeri in leggera flessione ma molto più contenuti rispetto a quelli di Ventimiglia e Bordighera. A marzo, Sanremo ha mostrato segnali incoraggianti: gli arrivi totali sono aumentati dello 0,66% (22.891 contro 22.742 del 2024), mentre le presenze hanno perso solo lo 0,82%, con un lieve calo da 50.588 a 50.175. Il merito è da attribuire al mercato italiano, in crescita sia negli arrivi (+7,14%) che nelle presenze (+2,56%). Al contrario, gli stranieri sono calati in entrambi gli indicatori: -6,64% negli arrivi e -4,84% nelle presenze.

Bordighera così come Ventimiglia ha vissuto mesi difficili: A febbraio, ha contato 3.258 arrivi (-6,54%) e 10.565 presenze (-13,85%). Anche marzo non ha invertito la rotta: 3.000 arrivi (-7,66%) e 9.451 presenze (-15,14%). Nel mese di marzo il calo si è accentuato soprattutto tra i turisti stranieri, che sono diminuiti del 16,57% negli arrivi e del 12,38% nelle presenze. Anche il mercato italiano ha mostrato segni di rallentamento: -1,37% negli arrivi, -16,49% nelle presenze.

E spostandosi più verso levante, la situazione cambia di poco: Diano Marina presenta un calo degli arrivi superiore all'8% per entrambi i mesi (-8,25 e -8,96), ma il dato peggiore riguarda le presenze, che scendono del 15% a febbraio e addirittura del 32,48% a marzo, che in numeri assoluti significa oltre 17 mila presenze in meno. Un calo che riguarda soprattutto gli italiani, mentre i numeri dei turisti stranieri si mantengono più stabili.

Anche Imperia non vanta numeri eccellenti, però il peggioramento in questo caso è più contenuto e riguarda solamente le presenze: gli arrivi infatti si mantengono su valori pressocché invariati (a febbraio gli stessi valori e a marzo una crescita del 2,4%) mentre le presenze diminuiscono del 6,39% e del 6,95% tra i due mesi. Un peggioramento legato soprattutto agli stranieri, mentre il "turismo locale" mantiene i valori del 2024 andando anche a crescere negli arrivi.

L'eccezione è rappresentata da San Bartolomeo al Mare, dove a un febbraio in cui le variazioni di arrivi e presenze si sono in qualche modo compensate (+6,78 per le prime e -6,91 per le seconde) segue un exploit nel mese di marzo, dove i nuovi arrivi sono il 19,20% grazie anche a una crescita del turismo oltre confine di oltre il 30%. E anche le presenze migliorano, con poco più di 1300 persone, attestando un 8% in più.