Si è svolto nella Sala Privata del Casinò di Sanremo il convegno dedicato all’importanza della prevenzione sanitaria. L’evento ha riunito professionisti di livello nazionale per approfondire tematiche cruciali in campo medico e sanitario, con una particolare attenzione alla necessità di strategie preventive efficaci.
L’incontro, articolato in due sessioni – una mattutina e una pomeridiana – ha affrontato numerosi temi legati alla prevenzione, tra cui l’impatto delle nuove tecnologie sulla medicina, le difficoltà nell’implementazione delle strategie sanitarie e l'importanza della collaborazione multidisciplinare per migliorare la salute pubblica.
Tra gli interventi istituzionali quello del sindaco di Sanremo Alessandro Mager, che ha sottolineato il forte impegno dell’amministrazione comunale nel promuovere la prevenzione e nel potenziare i servizi alla persona. “Ogni amministrazione deve puntare sulla salute. Noi siamo fortunati perché possiamo vantare un clima eccezionale, ma l’impegno da parte nostra è massimo” ha dichiarato Mager, ringraziando gli organizzatori dell’evento.
Presente anche il senatore Gianni Berrino, membro della commissione Sanità al Senato, che ha evidenziato l’importanza di un approccio condiviso tra le Regioni e del ruolo della politica nel sostenere la prevenzione. “È fondamentale educare alla prevenzione sin da giovani e ricordarlo anche agli anziani. La politica deve ascoltare la scienza e fornire strumenti concreti per favorire la prevenzione: solo così alcune patologie potranno essere sconfitte in futuro” ha affermato Berrino.
Un altro tema centrale del convegno è stato il ruolo delle fake news nella medicina, affrontato dal professor Matteo Bassetti, che, seppur assente per le note questioni legate alle vicende del 2022, è intervenuto da remoto. Bassetti ha presentato il suo libro, incentrato sul peso delle notizie false nel mondo della salute, evidenziando il ruolo dei social media e dei bias cognitivi nella disinformazione medica. Ha inoltre criticato la creazione di una commissione d’inchiesta al Senato sulla gestione del Covid, definendola inaccettabile.
L’assessore regionale Marco Scajola, intervenuto in seguito a Bassetti, ha invece posto l’accento sulle difficoltà vissute durante il periodo del Covid: "Il periodo del Covid è stato molto difficile per tutti noi, ed è stato difficile spiegarlo ai nostri figli, perché era il caso di muoversi in un certo modo. Certamente alcune cose potevano essere fatte meglio, ma ora possiamo guardare con ottimismo avanti. Sappiamo che quello che è successo ha segnato i nostri ragazzi, e sappiamo il grande lavoro che è stato fatto dagli esperti della sanità, anche qui a Sanremo".
L’evento ha visto la partecipazione attiva di esperti del settore medico, rappresentanti del terzo settore e istituzioni, tutti uniti dall’obiettivo di promuovere la prevenzione come un processo continuo che accompagna l’individuo in tutte le fasi della vita.
Al termine del convegno il consigliere Giovanni Mascelli, uno degli organizzatori, ha detto: "Possiamo dire di avere centrato l’obiettivo principale che ci eravamo prefissi, che è quello della comunicazione scientifica erogata da relatori di alto livello, sia alle professioni sanitarie che agli organismi del Terzo Settore, oltre che alla cittadinanza e agli studenti che - come abbiamo visto - sono stati ben rappresentati tra il pubblico.
Abbiamo parlato in profondità del percorso di prevenzione lungo tutto il corso della vita, soprattutto nel corso delle prime tre relazioni, che sono state ad altissimo impatto, sia per i contenuti che per l’empatia che hanno suscitato negli ascoltatori: gli argomenti erano veramente importanti, trattandosi di argomenti relativi alle fasce giovanili. In particolare, sia il dottor Trapani che il dottor Ravera, hanno evidenziato come sia veramente difficile comprendere le giuste modalità di comunicazione nei confronti dei ragazzi che rappresentano il nostro futuro. Per questo motivo abbiamo insistito per avere questo aspetto della prevenzione, perché la prevenzione è veramente da iniziare da loro. Diciamo che nelle fasce di età più avanzate la possiamo chiamare più protezione che prevenzione e quindi anche questo è un obiettivo che è stato centrato ed è stato apprezzato anche da tutti gli uditori che si sono complimentati con gli organizzatori.
La prevenzione cardiovascolare è stata trattata da professori di grande levatura professionale che hanno messo in evidenza soprattutto la parte riguardante l’attività fisica - che spesso viene considerata come elemento di salute col sorriso sulla bocca, mentre invece è un argomento sul quale bisognerebbe insistere molto, molto di più. Noi come Associazione Cuore in Movimento lavoriamo su questo aspetto da anni e abbiamo visto che i risultati ci sono e dobbiamo sicuramente ampliare quest’offerta.
La parte pomeridiana del Convegno è stata un pochettino più "istituzionale", però sono stati affrontati in pieno e con molta competenza i temi dell’organizzazione sanitaria - con particolare particolare riguardo alla prevenzione - mettendo in evidenza come l’investimento in prevenzione sia quello che può garantire la futura sostenibilità del Sistema Sanitario Nazionale che in questo momento è molto in sofferenza".