“Il dibattito politico dovrebbe essere incentrato sulle idee, sui programmi e sulle proposte per il futuro del paese, ed è ciò che ha sempre fatto e farà ‘Progetto Comune’. È un elemento essenziale della democrazia, poiché permette il confronto tra idee diverse e la costruzione di soluzioni migliori per il bene comune”.
Interviene in questo modo Alberto Pin di ‘Progetto Comune’ a Taggia, in relazione al caso delle dimissioni di Jacopo Siffredi. “Poi accade ciò che sempre più spesso viene riportato dalle cronache – prosegue - quando un’amministrazione è in difficoltà sul piano politico si personalizza la politica stessa. La critica si focalizza allora sulla persona piuttosto che sul contenuto delle sue idee, si delegittima l'avversario e si rende impossibile un dialogo costruttivo. Questo fenomeno, amplificato dai social media e da una comunicazione sempre più polarizzata, rischia di trasformare il confronto in uno scontro sterile, basato sull'emotività più che sulla razionalità”.
Progetto Comune si rivolge al Sindaco Mario Conio, che sui social e sui giornali, cita Jacopo Claudio Siffredi, come il ‘Giovane Jacopo’: “Questo aggettivo non necessario è scientemente adoperato per accreditare un’immagine sottodimensionata del consigliere. Ma non è tutto: il sindaco Conio suggerisce alle cronache un’immagine errata secondo la quale Siffredi sarebbe stato sfruttato mediaticamente e strumentalizzato nei fatti dai Consiglieri di ‘Progettiamo il Futuro’. Certo è che Jacopo Claudio Siffredi non vive nei social e non governa dai medesimi, arringando le folle oppure i followers. Egli ha sicuramente ha una grande qualità: sa scegliersi da sé i personaggi politici di riferimento”.
Pin ha anche ringraziato il Consigliere Gabriele Cascino per la proposta di una commissione interna che faccia luce sulla vicenda anche all'interno dell’istituzione. “Personalmente sono stato citato – va avanti Alberto Pin - quale responsabile politico del movimento di Jacopo Claudio Siffredi, qualità che non mi appartiene in quanto il nostro movimento, che è prima di tutto un ‘Progetto alternativo per lo sviluppo della civitas’, si basa sulla pluralità dei soggetti e non sul verticismo. Confermo la telefonata dove mi fu chiesto di produrre un comunicato stampa che prendesse le distanze dal gruppo consiliare di ‘Progettiamo il Futuro’. Mi è sembrato leggermente offensivo pensare di dettare le dinamiche politiche di un movimento di opposizione”.