Politica - 11 febbraio 2025, 18:43

Rifiuti, assessore Giampedrone alla minoranza: “si vergognino per quanto accaduto in aula.

"Sui rifiuti dicano chiaramente che non vogliono chiudere il ciclo. La giunta va avanti, entro maggio pubblicata la manifestazione di interesse"

"Le opposizioni dovrebbero vergognarsi per quanto accaduto oggi nell’aula del Consiglio, con frasi di inaudita gravità pronunciate da un consigliere pentastellato, da cui non mi pare abbiano preso le distanze in modo chiaro e netto. Invece sollevano polemiche in materia di rifiuti basate su falsità, dimostrando ancora una volta tutte le contraddizioni del centrosinistra, che aveva lasciato la Liguria in una situazione a dir poco tragica nel 2015. Dicano chiaramente che non vogliono la chiusura del ciclo dei rifiuti in Liguria, mentre a Roma l'amministrazione di centrosinistra guidata dal Pd sta realizzando il più grande termovalorizzatore del Paese. Qui in Liguria il centrodestra da quasi dieci anni alla guida della Regione attua una politica coerente e unitaria, anche su questa materia: è una delle ragioni per cui il presidente Bucci ha vinto le ultime elezioni regionali, con il consenso della maggioranza dei liguri". Così l'assessore al Ciclo dei Rifiuti Giacomo Raul Giampedrone risponde alla minoranza in Consiglio regionale, rispetto alla realizzazione dell’impianto di chiusura del ciclo dei rifiuti.

“Il percorso in atto – prosegue Giampedrone – è coerente con il lavoro delle due precedenti amministrazioni di centrodestra. Nel 2022 abbiamo varato un Piano, una legge valida per i prossimi sette anni, in cui per la prima volta si traguarda la chiusura del ciclo: in quel documento vengono date indicazioni ‘escludenti’ per la localizzazione dell’impianto di chiusura, sulla base delle quali il Rina ha individuato cinque possibili macroaree. Non tocca alla Regione dire dove si farà l’impianto. Ed è inaccettabile, perché non è scritto da nessuna parte, sentir dire dagli esponenti dem e pentastellati che la Regione avrebbe imposto la tecnologia da adottare: al contrario, abbiamo lasciato due opzioni tra il ‘waste to chemical’, per la produzione di biocarburanti quali idrogeno e metanolo oppure la valorizzazione energetica. In questi pochi mesi dalla vittoria elettorale abbiamo fatto un ulteriore passo avanti, incaricando l’Agenzia regionale per i rifiuti di procedere entro maggio con la manifestazione di interesse così da ricevere entro la fine di luglio le proposte dei players, con un elemento fondamentale costituito dall’esplicita adesione da parte del Comune interessato. Qualunque proposta verrà scelta al termine della procedura tecnica – conclude Giampedrone - saranno certamente previsti vantaggi per cittadini e imprese, che vogliamo paghino di meno grazie alla chiusura del ciclo dei rifiuti”.