Ersilia Ferrante è candidata con 'Progetto Comune Sanremo', una delle tre liste presenti nella coalizione che sostiene Fulvio Fellegara alle prossime Amministrative nella città dei fiori.
Può descrivere le peculiarità della sua lista? "La nostra lista ha caratteristiche particolari che la differenziano dalle altre, perchè abbiamo candidate/i che vengono da partiti politici, candidate/i che vengono da esperienze di lista civica e altre/i che vengono dal volontariato. Come comune denominatore c'è senz'altro il fatto che ci identifichiamo tutti come donne e uomini di sinistra e abbiamo un particolare interesse nelle tematiche ambientalistiche. E a questo proposito, ricordo che siamo l'unica lista a avere come mascotte un cavallo, Indian. Inoltre, abbiamo scelto di non avere un capolista, siamo tutti primi inter pares. Nonostante le precedenti diverse esperienze personali, siamo riusciti a percorrere tutti insieme una comune strada, facendo un po' di tutto, oltre ai tradizionali banchetti, ideando iniziative varie per raccogliere fondi per le attività della lista, realizzando spille, t shirt, borsine, video spot. Ci siamo incontrati, confrontati, discusso, insieme abbiamo riso, insieme abbiamo cantato, ma soprattutto abbiamo realizzato dopo tanti anni l'unità della sinistra a Sanremo, altra cosa che sembrava impossibile. E continueremo il nostro cammino anche dopo queste elezioni".
Perché votare tra i sei candidati Fulvio Fellegara? "Perché lo ritengo l’unico tra tutti e sei in grado di governare una città complessa come Sanremo, che ha molte potenzialità e che vanta un passato glorioso ma un presente incerto, operando un cambiamento che è ora indispensabile e che può realizzarsi proprio con queste elezioni. Inoltre ha meno di 50 anni ed è in grado di affrontare un dibattito pubblico dimostrandosi preparato e con un corretto uso dell’italiano. Infatti non basta essere una brava persona per fare il sindaco, bisogna essere capace di affrontare le varie problematiche che si presentano con competenza e con decisione. Riconosco a Fellegara queste capacità".
Che cosa è indispensabile fare per realizzare un cambiamento positivo in un’estate città? "C’è molto da fare per il verde pubblico, per il lavoro, per l’urbanistica, per i diritti dei più deboli, per i quartieri, per le periferie, per il turismo e per la cultura. Si tratta di tematiche che spesso si intrecciano e che necessitano di interventi con una visione nuova e contemporanea, che purtroppo è mancata nella precedente amministrazione. In più il cambiamento deve coinvolgere anche i cittadini, che devono diventare più partecipi della vita pubblica, perché non ha più senso solo delegare se si vuole realizzare il bene comune. Ricordo che il nostro motto è Libertà è partecipazione".
In attesa dei risultati delle elezioni, possiamo evidenziare qualche aspetto positivo e qualche aspetto negativo della campagna elettorale? "Per quanto riguarda gli aspetti positivi, prima di tutto noi di Progetto Comune sappiamo che ci sono persone che torneranno a votare dopo anni di astensionismo. Inoltre in alcune liste, indipendentemente dall’orientamento politico, e non solo nella nostra, sono presenti candidati di origine extraeuropea, che rappresentano un bell’esempio di integrazione nel nostro paese. Tra gli aspetti negativi inserisco gli show sfarzosi e inutili, in ogni caso poco politici, usati per acchiappare il consenso degli elettori, i sondaggi di parte, la mancanza di riflessione collettiva sulle vicende genovesi culminate nell’arresto di Toti".
A parte le quote rosa richieste nella composizione delle liste, come valuta l’apporto delle donne in questa campagna elettorale? "L’apporto di noi donne è stato essenziale. Quelle della mia lista hanno dimostrato molta creatività e fantasia nella realizzazione di gadgets e nei video spot, oltre all'impegno nelle attività elettorali tradizionali, quali i banchetti e la distribuzione dei volantini. Spero che nella futura amministrazione vi siano molte consigliere. Sarebbe magnifico se tra loro molte fossero della lista Progetto Comune".