Tra i professionisti sanitari, vi è un aspetto spesso sottovalutato che merita attenzione: l'assicurazione medici. Il legislatore ha affrontato le sfide della tutela degli operatori sanitari e dei pazienti danneggiati da errori medici con il Decreto Balduzzi e la Legge Gelli. Tuttavia, il crescente numero di richieste di risarcimento in campo medico ha spinto molte compagnie assicurative a ritirarsi, costringendo le strutture sanitarie a cercare assicurazioni all'estero.
L'obbligo di assicurazione è stato oggetto di modifiche significative con la sopracitata Legge Gelli-Bianco (n. 24/2017), che ha introdotto nuovi requisiti sia per le strutture sanitarie che per i professionisti medici, gettando luce su una serie di questioni cruciali. Ricordiamo che ad oggi, a fine 2023, non tutti i disposti della legge sono entrati in vigore perché si è ancora in attesa dei decreti attuativi.
L'Obbligo di Assicurazione secondo la Legge Gelli
La Legge Gelli-Bianco del 2017 ha apportato significative modifiche al panorama dell'assicurazione medica in Italia, andando ad integrare quanto già disposto dalla precedente legge Balduzzi. Queste modifiche hanno impattato sia sulle strutture sanitarie che sui professionisti medici, delineando i requisiti legati alla responsabilità civile in relazione alle loro attività.
La Legge Gelli-Bianco ha introdotto l'obbligo assicurativo per diverse categorie di soggetti, ma con alcune sfumature:
● Strutture Sanitarie Pubbliche e Private: Queste entità devono avere un'assicurazione adeguata o adottare misure equivalenti, ma l'assicurazione rimane facoltativa per loro.
● Professionisti Sanitari Liberi Professionisti: I medici e altri professionisti sanitari che esercitano in libera professione sono tenuti ad avere una polizza di responsabilità civile professionale (RC) che copra sia la colpa lieve che la colpa grave. Questa copertura è cruciale, specialmente per coloro che lavorano in libera professione, poiché non sono protetti “dall’ombrello” della struttura;
● Medici Dipendenti: i medici che operano come dipendenti hanno l'obbligo assicurativo solo per il rischio di rivalsa della struttura, il che significa che devono avere una polizza che copra la colpa grave, perchè la rivalsa della struttura può essere effettuata solo se la struttura dimostra la colpa grave del dipendente.
La Legge Gelli-Bianco non specifica in dettaglio il contenuto delle polizze assicurative, ma introduce un elemento fondamentale: l'operatività temporale retroattiva. Ciò implica che l'assicurazione deve coprire eventi dannosi avvenuti nei 10 anni precedenti la stipula del contratto, ma che abbiano generato richieste di risarcimento durante il periodo di validità del contratto. Per quanto riguarda il massimale, in un prossimo futuro entreranno in vigore nuovi requisiti minimi ma, al momento (novembre 2023), non esistono ancora massimali minimi.
Le criticità dell'Assicurazione Medica
La scelta dell'assicurazione medica è un passo cruciale per i professionisti sanitari, ma può rivelarsi complessa a causa di un elemento peculiare: il meccanismo delle polizze "claims made," diverso da quello delle assicurazioni auto, casa o infortuni.
Il Claims Made nelle Assicurazioni per Medici
Poiché i medici e i professionisti sanitari possono essere soggetti a richieste di risarcimento legate a eventi che si manifestano anche molto tempo dopo la data dell'evento, le polizze RC professionali operano con il meccanismo "claims made." Tutte le compagnie operano con questo sistema. Ciò significa che queste polizze coprono i reclami relativi a eventi verificatisi non solo quando la polizza è attiva, ma anche prima, durante il periodo di retroattività previsto. Tuttavia, è fondamentale sottolineare un aspetto critico: una volta scaduta la polizza, essa non offre più copertura. In altre parole, se un medico ha lavorato per tutto il 2023 e ha la sua polizza attiva, ma riceve una richiesta di risarcimento nel 2024 per un evento del 2023, non sarà più coperto se la sua polizza è scaduta, nonostante fosse attiva al momento dell'evento.
Questo intricato meccanismo comporta una serie di conseguenze e sfide che possono mettere in discussione l'efficacia della polizza di un medico. Vediamo quali possono essere questi ostacoli.
1. Colpa Grave o Colpa Lieve?
Partiamo dal considerare il tipo di colpa coperto dalla tua polizza assicurativa. Le assicurazioni per medici possono differenziarsi per il fatto che possono coprire solo la colpa grave o la colpa lieve e grave.
Capiamo quindi che la domanda che spesso i medici si pongono (“la mia polizza copre la colpa grave?”) è senza senso, perchè tutte le polizze coprono almeno la colpa grave. Vi sfidiamo a trovare un’assicurazione per medici che non copre la colpa grave.
La colpa grave è adatta solo se si è un dipendente o uno specializzando senza attività intramoenia o extramoenia. Tuttavia, se si lavora in libera professione, occorre optare per una polizza di responsabilità civile professionale (rc professionale), che offre una copertura più ampia,colpa lieve e colpa grave. Ma attenzione: se si lavora come dipendente ma negli anni precedenti si è lavorato come libero professionista, non si può stipulare una polizza di sola colpa grave, a meno che non si sia acquistata la garanzia postuma.
2. Attività Assicurata dall’assicurazione per medici
Poiché queste polizze coprono in regime di claims made, è essenziale comprendere che devono essere coperte anche le attività svolte nei dieci anni precedenti.
Questo significa che ogni anno il medico deve assicurare non solo quello che sta facendo , ma quello che ha fatto nei dieci anni precedenti. Ad esempio, se un medico ha cambiato specializzazione o ha smesso di svolgere determinate pratiche, è ancora necessario assicurare quelle attività, in quanto potrebbero emergere richieste di risarcimento da pazienti trattati in passato. Secondo la cassazione, il paziente ha tempo dieci anni per chiedere i danni: ma i dieci anni, secondo un orientamento della corte, partono da quando il paziente si è accorto di aver subito il danno.
3. Retroattività dell'Assicurazione medici
La retroattività dell'assicurazione è un aspetto spesso sottovalutato a causa di un grosso equivoco che circola nell’ambiente medico: i medici sono spesso convinti di essere coperti per sempre dalle polizze che hanno stipulato nel passato: ma non è così (a meno che non si sia acquistata la garanzia “postuma”).
Come abbiamo appena scritto, le assicurazioni per medici devono coprire non solo le attività presenti ma anche quelle passate. Ad esempio, un medico specializzando deve assicurare anche l'attività svolta prima dell'ingresso in specialità. Non importa se in passato si aveva già una polizza: se questa è scaduta, non copre più (a meno che abbiate acquistato la garanzia postuma, o “ultra attività” che però di solito si acquista prima di andare in pensione).
4. Esclusioni delle polizze medici
Di solito le polizze per medici non elencano i rischi che sono coperti, ma seguono generalmente una modalità che gli inglesi chiamano "all risks", il che significa che coprono tutto ciò che è coerente con l'attività dichiarata in polizza, eccetto le esclusioni. È fondamentale esaminare attentamente le esclusioni di polizza per comprendere cosa non è coperto.
Capiamo quindi che per capire se la nostra polizza ci copre adeguatamente, dobbiamo verificare due cose:
● Quale è l’attività assicurata;
● Le esclusioni.
5. Tacito Rinnovo
Optare per polizze assicurative che si rinnovano automaticamente di anno in anno può essere una scelta saggia, perché le polizze che non l’hanno richiedono la compilazione del questionario ogni volta, e potrebbero sorgere criticità, specie per eventi che potrebbero causare sinistri di cui siamo già a conoscenza . Invece, il tacito rinnovo garantisce una maggiore protezione in situazioni di questo genere.