Attualità - 07 luglio 2023, 07:11

Nico Zanchi: “Due punti nascita sono meglio di uno”. La risposta alle associazioni dei medici ginecologi

“Importante garantire due reparti di ginecologia", dice il sindacalista della Cisl

Due punti nascita sono meglio di uno”. Per Nico Zanchi, segretario provinciale della Cisl Fp è importante garantire due reparti di ginecologia in un territorio vasto e con oggettive problematiche di collegamenti”.   

E’ la risposta arrivata dal sindacalista all’intervento associazioni dei medici ginecologi (Sigo), neonatologi (Sin) e degli anestesisti-rianimatori (Siaarti) durante l’audizione alla Camera in merito alle “Iniziative per aggiornare gli standard per la distribuzione dei punti nascita” che sostengono come “per garantire la massima sicurezza alle mamme e ai bambini i punti nascita devono contare almeno mille parti all’anno e mai meno di 500”.

In realtà i sindacati hanno sempre sottolineato l’esistenza di una “carenza di medici sopperita facendo ricorso a incarichi esterni tramite cooperative da parte di Asl1. Una soluzione ponte che non può certo essere quella definitiva con grande sborso di risorse, vedi Spdc, Ostetricia e Ginecologia che rischiavano la chiusura”, dice Zanchi.

Vero però che nel piano sanitario elaborato dalla Regione Liguria ci sarebbe una suddivisione in base alla tipologia di parto tenendo a Imperia quelli considerati a rischio e a Sanremo quelli naturali.

Una circostanza che, però, non può trovare riscontro nella pratica. È impossibile, infatti, stabilire a priori se un parto sarà a rischio o meno.

Tornando alla forza lavoro è bene ricordare che in ostetricia a Imperia sono 6 ostetriche più il primario e una ginecologa. Ma, dal venerdì al martedì, il reparto è tenuto in piedi dai medici a gettone delle cooperative che li mandano in base alla necessità.