Al Direttore - 08 febbraio 2023, 16:58

Sanremo: caso Blanco al Festival, un lettore "Gesto di eccesso originato da arroganza e presunzione"

Un nostro lettore, Giorgio Mantovani, ci ha scritto per commentare quanto avvenuto ieri sul palco dell’Ariston con il cantante Blanco:

“Ho letto da semplice cittadino di Sanremo, senza pregiudizio alcuno, il testo scritto da quel giovane che, se mai verrà ricordato, forse, sarà unicamente per questo gesto di eccesso, originato da arroganza, enorme presunzione di sé e isterica violenza. Niente altro e niente di più. Non ho colto nel testo alcuna volontà di esprimere pentimento, ma nemmeno rammarico, tra le parole del componimento che mi pare, anzi, una sorta di studio per una eventuale canzone con derive psicologiche ed una forte vena autoreferenziale espressione del profilo umano che ha condotto al gesto sconsiderato. Non mi preme ricevere scuse che, comunque, non cancellerebbero l’insulto sparato in faccia alla città, agli organizzatori ed ai cittadini tutti ma sopra ogni cosa, non cancellerebbero mai l’esempio deteriore offerto ai giovani che, purtroppo, ultimamente idolatrano questo genere di personaggio i cui effetti sono tristemente sotto gli occhi di tutti: volgarità, inciviltà... violenza. Stiamo vivendo cinque giorni di gioia, di euforico trasporto, in una città palesata a festa che, come sempre, in queste occasioni offre, anche climaticamente, il meglio di sé. Quasi un’isola felice, per qualche tempo, tra il turbinare di disgrazie, eventi catastrofici, guerre che seminano tristezza, distruzione e morte. E questo ‘bimbo’ come si definisce lui, ed é forse la sola ,migliore parola che abbia utilizzato per definire sé stesso, scaglia la sua sordida rabbia contro ciò che di più bello e gentile la natura ci ha offerto: i fiori. Mi viene da parafrasare l’aforisma di Antonio Porchia ‘I fiori senza profumo devono il chiamarsi fiori ai fiori profumati’. Ecco: così si distingue l’artista. Purtroppo quel giovane, a mio modesto parere, è privo di profumo”.

Carlo Alessi