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Al Direttore | 23 novembre 2022, 08:14

Bollette e letture dei contatori presunte o reali: un nostro lettore torna scriverci dopo il contatto con Rivieracqua

“Ribadisco la volontà di non pagare quanto indebitamente preteso da Rivieracqua sulla base di consumi inesistenti e la invito a prendere contatti con me"

Bollette e letture dei contatori presunte o reali: un nostro lettore torna scriverci dopo il contatto con Rivieracqua

Torna a scriverci il Dottor L. Kogliodima, per intervenire nuovamente (la sua prima missiva QUI) sulla sua vicenda relativa alle bollette inviategli da Rivieracqua:

“Mi ha risposto l’azienda, dopo la pubblicazione sul suo quotidiano. Io non mi sono lamentato ma ho denunciato un disservizio oggettivamente documentato in cui è evidente che la fornitura non è a me intestata ma a mia moglie per cui ritengo che sia ben comprensibile che una ricerca di una utenza a mio nome non dia risultati e che questo possa capirlo chiunque ma non Rivieracqua. E' riduttivo ed offensivo relegare una denuncia di un disservizio confinandola in una soggettività, in una lamentela ma questo probabilmente fa parte di una strategia comunicativa mirata a spostare il centro della attenzione e della critica”.

“Mi è stato risposto – prosegue il lettore - che le fatture in acconto sono previste e normate dalla autorità di settore sulla media dei consumi dell'anno precedente (ma nel caso oggetto della richiesta di rettifica delle pretese di Rivieracqua la fattura nasce da una lettura rilevata, non vera, dichiarata in fattura e poi corretta in stimata ed eccessiva) e che la comunicazione della auto lettura si inserisce nel ciclo di fatturazione ordinaria in base al periodo di fatturazione. Da chiarire poi perchè dopo aver inviato la auto lettura nel rispetto delle modalità richieste da Rivieracqua questa non venga recepita e rimoduli correttamente la fatturazione in eccesso che segue la sua strada fino a giungere ad una intimazione di pagamento per cui ci sarebbe da chiedersi allora a che cosa serva comunicare una auto lettura”.

“Ribadisco la volontà – va avanti il Dottor Kogliodima - di non pagare quanto indebitamente preteso da Rivieracqua sulla base di consumi inesistenti e la invito a prendere contatti con me finalizzati ad un incontro personale, diretto, chiarificatore e definitivo della controversia in cui venga riconosciuto che la fatturazione sia stata erroneamente addebitata e si proceda ad una rettifica con fatturazione attuale e vera dei consumi indicati a contatore in modo da liquidare le dovute spettanze ed infine che chieda scusa per tutto il disagio provocato. In caso contrario invito Rivieracqua a dare corso alla cessazione o riduzione della fornitura in modo da poi chiarire nelle competenti sedi legali tale misura con tutte le conseguenze derivanti”.

Carlo Alessi

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