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Attualità | 21 novembre 2022, 07:11

Sanremo: gestione 'Casa Serena', si va verso la gestione alla Fondazione 'Borea'. Il 1° dicembre il cambio alla 'My Home'

La Fondazione, che ha già in carico la Rsa di via Borea, si affiderà a una cooperativa mentre il Comune da dicembre lavorerà a un probabile nuovo bando e a come rivalersi economicamente sull'azienda che ha deciso di abbandonare la casa di riposo di Poggio

Sanremo: gestione 'Casa Serena', si va verso la gestione alla Fondazione 'Borea'. Il 1° dicembre il cambio alla 'My Home'

Affidamento alla Fondazione Borea e gestione di una cooperativa non ancora annunciata ufficialmente ma già scelta. E’ questa la soluzione che arriva dal Comune di Sanremo per i prossimi mesi di ‘Casa Serena’, che dal 1° dicembre tornerà nelle mani di palazzo Bellevue dopo la decisione di abbandonare da parte della ‘My Home’.

Verrebbe quindi confermata dal Comune la continuità all’interno della casa di riposo matuziana, al centro delle cronache ormai da anni. Si susseguono in questi giorni gli incontri a palazzo Bellevue tra l’Amministrazione comunale di Sanremo, i legali del Comune e anche le cooperative del territorio, per garantire la continuità del servizio di ‘Casa Serena’, la residenza per anziani di Poggio, al centro delle attenzioni per le note vicende, da oltre un anno.

Le continue riunioni, presiedute dall’Assessore ai Servizi Sociali Costanza Pireri, starebbero quindi per dare l’esito sperato, ovvero che i degenti all’interno della Rsa non subiscano traumi per il passaggio di consegne, previsto alla mezzanotte tra il 30 novembre e il primo dicembre. L’Assessore, come ha sempre fatto, ha preso immediatamente a cuore la situazione dopo la comunicazione della ‘My Home’ di lasciare ‘Casa Serena’ e, mattoncino dopo mattoncino, ha messo a segno l’obiettivo che si era preposta.

Tra i tanti incontri anche quello con i responsabili della ‘My Home’, che non ha parlato delle motivazioni relative alla decisione di lasciare ‘Casa Serena’, anche se le classiche voci di corridoio parlano di problematiche di carattere economiche. Ci sarà anche da verificare quali saranno le perdite del Comune, dopo lo stop del ‘Rent to buy’ che prevedeva una serie di pagamenti mensili con il riscatto finale da parte della ‘My Home’.

Tra le verifiche da fare per il Comune (già iniziate) anche quelle con l’ufficio legale, per capire quale ritorsioni economiche potranno essere messe in atto, visto che la ‘My Home’ non rispetterà il contratto del ‘Rent to Buy’. Da non dimenticare il fatto che la scelta di vendere la Rsa da parte del Comune, risiedeva nel fare cassa per poter mettere mano alla rete fognaria di Sanremo, da tempo alle prese con gravi problemi.

Questo non è ancora stato fatto, anche se direttamente il Sindaco Biancheri, nell’ultima intervista rilasciata al nostro giornale aveva rassicurato la cittadinanza, evidenziando come l’Amministrazione stia lavorando al reperimento dei fondi per mettere mano alle fognature matuziane. Così come la volontà di intervenire alla vecchia stazione ferroviaria, sulla quale non è ancora stato fatto nulla, in funzione dell’attesa per il restyling del porto vecchio.

Ora, però, l’attenzione del Comune è concentrata (almeno per la parte legata ai Servizi Sociali) sul 1° dicembre, quando palazzo Bellevue dovrà essere pronto a gestire la Rsa di Poggio e garantire il servizio ai degenti e ai loro parenti. Sarà quindi la Fondazione Borea a gestire ‘Casa Serena’. Per quanto tempo? Difficile a dirsi perché ora bisogna pensare al presente. Ci vorranno alcuni mesi, magari per instrada un bando e tentare nuovamente una gestione esterna della Rsa. Nuovamente con il ‘rent to buy’? Anche in questo caso le risposte ci saranno solo nei prossimi mesi.

Carlo Alessi

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