Siamo alle porte della seconda edizione di Scambi, il Festival dei laboratori paneuretici che si terrà alla Pigna di Sanremo dal 25 al 28 agosto.
Quest’anno, il filo rosso che regge l’intera macchina del festival è lo squilibrio. Un concetto complesso e sfaccettato che si respira davvero ovunque, sia dentro di noi che fra di noi e le molteplici entità che compongono l’Universo. In particolare, durante l’ideazione dei laboratori, in un modo o nell’altro, ci siamo confrontati con specifiche declinazioni dello squilibrio che ritroviamo in grandi sfide del nostro tempo: la crisi climatica e le disuguaglianze. Siamo tristemente consapevoli della drammatica crisi ambientale in cui ci ritroviamo ad abitare. Dopo anni di crescita esponenziale, che non ha tenuto conto di difendere e preservare ciò che ci sta intorno e noi stessi, siamo giunti al conseguente deterioramento della delicata armonia fra Uomo e Natura, che necessita oggi di azioni urgenti ed immediate. A Scambi crediamo fermamente che dialogare, scoprire e ragionare insieme siano gli antidoti necessari per superare questi squilibri. Per questo, in compagnia di associazioni locali di movimenti internazionali come Friday’s For Future ed Extintion Rebellion cercheremo di fare luce sui nodi cruciali della crisi climatica, tentando al contempo di promuovere la speranza in un reale cambiamento attraverso azioni collettive. Per di più, avremo con noi Alessandro Sahebi, giornalista indipendente che scrive per The Left, The Vision, The Post Internazionale e altri, ma soprattutto, dice lui “scrivo per me stesso”. Sahebi ha raggiunto notorietà sui social parlando di politica e giustizia sociale in modo semplice (ma non superficiale) e accessibile.
A Scambi differenze identitarie tra le persone che abitano il pianeta hanno rappresentato una fonte di conflitto, ma se invece fossero una risorsa inestimabile di ricchezza? Nel tentativo di guardare al mondo con occhi diversi, ci sarà con noi Jennifer Guerra, giornalista per The Vision, L’Espresso, 7 Corriere, La Stampa e Fanpage.it, ma anche autrice di libri per Edizioni Tlon e Bompiani. Guerra si dedica attivamente alla lotta femminista attraverso il suo mestiere, parlando spesso di tematiche di genere e LGBTQIA+. Insomma, Scambi Festival è pronto ad accogliervi per discutere insiemeterrà un laboratorio dedicato alla crisi climatica in chiave politica con la convinzione che discutere insieme sia l’unico modo per costruire pensieri liberi. Per di più, ci parlerà anche di meritocrazia, un concetto abusato che vale la pena sviscerare, soprattutto quando si parla di squilibri economico-sociali nella società contemporanea. Come detto, infatti, le disuguaglianze sono un’altra colonna portante della seconda edizione. Per questo, ne parleremo sotto diversi punti di vista, tra cui quello femminista.
Ad oggi, pronunciare la parola Femminismo sembra quasi un sacrilegio, forse proprio a causa della scarsa conoscenza che aleggia attorno a questo complesso movimento politico e sociale. Il Femminismo tenta da secoli di superare gli squilibri di genere che vedono le persone socializzate come donne costantemente soggiogate al potere patriarcale. In parte, ci è riuscito, ma la strada è lunga. Tuttavia, non preoccupatevi, non tenteremo di spiegare in maniera esaustiva che cosa sia la lotta per la parità di genere, ma cercheremo di ragionare e discutere sul concetto di Identità. Che sia etnica, di genere o culturale, l’Identità è quella sfera di parole ed idee che ci portiamo appresso quando cerchiamo di spiegare chi siamo a chi non conosciamo. Per troppo tempo le inevitabili