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Politica | 16 agosto 2022, 09:18

Il partito Radicale consegna una valigia fumetti nei carceri di Imperia e Sanremo

Appuntamento alle 10 nel capoluogo e alle 14 nella casa circondariale di Valle Armea

Il partito Radicale consegna una valigia fumetti nei carceri di Imperia e Sanremo

In occasione del Ferragosto Radicale 2022, il Partito Radicale visita 40 istituti penitenziari. Oggi toccherà a quelli di Imperia alle 10 e di Sanremo alle 14.

Nella circostanza il GRAF (Gruppo Radicale Adele Faccio) di Imperia consegnerà, tramite il suo segretario Gian Piero Buscaglia, membro di Comitato nazionale di Radicali italiani, l’ormai tradizionale valigia di fumetti all’ingresso di ognuna delle due case di reclusione, con l'intenzione di portare una ventata di libertà e fantasia ai detenuti costretti “dentro”: “Restiamo dell’idea che queste ispezioni, per essere davvero efficaci, dovrebbero essere fatte a “sorpresa”; in ogni caso le biblioteche interne ospiteranno i nostri fumetti - nel corso degli anni essi sono divenuti una valanga - per provare ad alleviare la pena e la noia, ben sperando che il lavoro previsto venga finalmente agevolato ed assegnato”.

È il caso di ricordare l’alto numero di suicidi e di atti autolesionistici, il problema degli innocenti in carcere, le condizioni delle strutture e dello stesso personale di sorveglianza, dei malati psichiatrici e dei tossicodipendenti, lì internati tutti insieme anziché in presìdi appositi; attualmente, su 55 mila detenuti, 16 mila sono in custodia cautelare e il 78% di essi è affetto da almeno una patologia, per il 41% di natura psichiatrica; faranno parte delle delegazioni in visita anche alcune operatrici socio-sanitarie, giuridicamente in servizio ma, nei fatti, sospese da ogni attività - aggiungono i Radicali - qualche considerazione di merito: se diminuiscono i reati, perché aumentano i detenuti? I due fenomeni non sono correlati, ma un sistema politico in perenne campagna elettorale fa leva sulla paura dei cittadini agitando lo spettro della sicurezza per accrescere il proprio consenso: argomento tipico del populismo penale e dell’uso del medesimo in senso repressivo e anti-garantista, senza alcuna efficacia nel prevenire i crimini; il carcere rieducativo continua a essere un miraggio. Analogo discorso sull’emergenza stranieri… che non c’è: il loro tasso di detenzione è addirittura diminuito. Insomma, a guardare la situazione delle carceri in Italia, viene voglia di condannare più le bugie che gli uomini. Ci si bea, invece, nella condivisione quotidiana degli aforismi consola-coscienza, fra cui il più celebre è sempre quello di Voltaire: Il grado di civiltà di un paese si misura osservando la condizione delle sue carceri. Un ultimo cenno al primo dei problemi: la mancanza di un Garante Regionale delle carceri in Liguria, figura faticosamente istituita ma mai nominata”.

C.S.

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