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Cronaca | 16 agosto 2022, 07:11

Tragedia del ‘Morandi’, anche l'imperiese Gruppo Arimondo contribuisce alla rinascita della val Polcevera

Lo storico marchio nato a San Bartolomeo al Mare come panificio ha aperto un punto vendita in via Fillak

Luciano Arimondo a sinistra premiato da Maria Grazia Cucinotta

Luciano Arimondo a sinistra premiato da Maria Grazia Cucinotta

Tra le aziende che hanno contribuito alla rinascita economica della Val Polcevera dopo la tragedia del Ponte Morandi di 4 anni fa, c’è il Gruppo Arimondo, catena di supermercati che ha la sua base a San Bartolomeo al Mare, dove è nata come panificio nel 1971.

Nel maggio del 2019 in via Fillak ha aperto, infatti, un punto vendita Eurospin appunto, a marchio Arimondo, la storica azienda del Ponente che ha le sue radici in provincia di Imperia, radici che negli anni si sono estese, sempre mantenendo ciò che la contraddistingue: l'attaccamento al territorio. 

Proprio questo ha spinto l'imprenditore Luciano Arimondo ad aprire un punto vendita nel quartiere del crollo del ponte. Una scommessa vinta secondo Antonello Russo, responsabile sviluppo e finanze di Arimondo. “Genova per noi è diventata un impegno morale, ripartire da qui era fondamentale”, racconta. “In questi tre anni – continua – abbiamo dato lavoro ai dipendenti del punto vendita, ma soprattutto, attraverso una ricerca delle eccellenze del territorio, abbiamo avviato collaborazioni con aziende del posto, aiutandole a riprendersi dopo la crisi dovuta al crollo del ponte”.

Quello in via Fillak è stato il primo punto vendita di Arimondo a Genova, l'azienda ha poi rilevato l'ex mercato della Foce e in seguito ha investito in altri supermercati Pam ed Eurospin.

Francesco Li Noce

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