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Cronaca | 14 agosto 2022, 13:10

Crisi idrica, vertice in Prefettura a Imperia, Scajola: “Quattro ore di stop ai rubinetti per cercare di contenere l'emergenza” (video)

Decise nuove misure straordinarie e urgenti per evitare sprechi. Sulle dimissioni della Cha, “quando le cose vanno male non si abbandona la barca”

Crisi idrica, vertice in Prefettura a Imperia, Scajola: “Quattro ore di stop ai rubinetti per cercare di contenere l'emergenza” (video)

Decise nuove misure straordinarie e urgenti per evitare sprechi. È terminato dopo 3 ore di discussione il vertice in prefettura sull’emergenza idrica. Sono state decise fasce orarie nelle quali la popolazione è fortemente invitata a non usare l’acqua potabile, dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18.

È una gestione dell’emergenza -dice il presidente della Provincia Claudio Scajolache si può basare solamente sui provvedimenti che possono dare qualche beneficio in maniera solidale nei confronti di quei territori che scarseggiano particolarmente di acqua. Abbiamo deciso di individuare un percorso di limitazione dei consumi che si basa una forte raccomandazione che facciamo a tutti gli esercizi pubblici e alle utenze domestiche di non utilizzo dell'acqua in alcune fasce orarie, dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18. Lo facciamo con una forma di forte e pressante di invito ai nostri concittadini di rispettare questo invito, perché in questo modo dovremmo riuscire, secondo quello che ci dicono i tecnici, a riempire le vasche, e quindi, riempiendo la vasche garantire quei territori e invece non hanno acqua mai, diciamo un'operazione solidaristica”. “

"Nel contempo, stanno procedendo due interventi decisi 10 giorni fa, un bypass che collega il Roja a una vasca nelle alture di Imperia che riesce a dare e a rifornire l'acqua nel Dianese e così altri interventi di minore importo ma significativi che sono in corso. Dobbiamo scollinare i prossimi 10 giorni che sono quelli dei più forti consumi. Se si riesce con sacrificio e con qualche zona che è maggiormente penalizzata, dovremmo aver finito questa emergenza”, sottolinea il presidente della Provincia.   

Abbiamo anche deciso -prosegue l'ex ministro - una data certa in cui la gara del Roja che Rivieracqua deve indire potrà avviare i lavori in tempi celerissimi in modo che non si sia più in queste condizioni nell'anno successivo”.

Questa crisi è figlia di mancati investimenti, è figlia di non manutenzioni, è figlia di una gestione dell'acqua che è stata assolutamente insoddisfacente. Questa emergenza la stiamo affrontando per cercare di garantire il meglio possibile le condizioni date, ma soprattutto ci è servita per verificare quello che non va e che deve essere corretto”.

L'approvvigionamento dell'acqua che arriva dal Roja è sostanzialmente  circa il 70% del fabbisogno della provincia, l'altro 30% è dato da diversi territori con loro sistemi che vanno dai pozzi alle piccole vasche Questo 30% è in fase di riduzione, dobbiamo gestire, invece, la portata dell'acqua del Roja che tuttora è costante, anche se il Roja a 1 nella zona di Sanremo non è utilizzato ormai da tre anni e mezzo e questa è la causa principale del diminuito flusso di acqua che abbiamo nel territorio dell' Imperiese e del Dianese”. sottolinea.

Alla domanda sulle dimissioni del sindaco di Cervo Lina Cha dalla presidenza del Comitato tecnico di Rivieracqua, Scajola ha risposto: “Quando le cose vanno male non si abbandona la barca”.

Diego David

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