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Politica | 12 agosto 2022, 18:42

Riapertura dell'ufficio postale di Taggia: Federico "Perchè aspettare un'interrogazione per comunicare una notizia così importante"

Giuseppe Federico, consigliere comunale di "Progettiamo il futuro", attacca l'amministrazione sulla gestione della chiusura dello sportello postale di Taggia e sul servizio navetta pagato 3200 euro.

Giuseppe Federico

Giuseppe Federico

"Una notizia così importante e attesa da mesi emerge solo perché stimolata da un’interrogazione consiliare?"

E' l'interrogativo che si è posto il consigliere comunale Giuseppe Federico in merito alla riapertura dell'ufficio postale di Taggia. Argomento al centro di una interrogazione presentata nell'ultima assise cittadina (LINK) da parte di un altro esponente di minoranza, il consigliere Marco Ardoino della lista "Progetto Comune". Su questo stimolo, l'amministrazione comunale ha replicato annunciando la data di ripartenza del servizio di Poste che è stato interrotto a fine aprile. 

"Il giorno 12 settembre riaprirà l’Ufficio postale di Taggia! Benissimo, siamo tutti felici della notizia. Ma questa informazione, così importante per tutti, era già in possesso dell’Amministrazione comunale da almeno una settimana, cioè da quando l’ Assessore delegato Longobardi, ha ricevuto conferma, dopo un sopralluogo con i tecnici e con i vertici di Poste Spa, del calendario delle verifiche tecniche che avrebbero portato alla riapertura" - rimarca Giuseppe Federico del gruppo "Progettiamo il futuro" che incalza - Cosa si è aspettato a comunicare la data di riapertura, che avrebbe anche messo a tacere le voci che circolavano su ipotesi di chiusura definitiva o spostamento in altri locali?"

"Poi diciamoci la verità…. L’illustrazione dell’interrogazione del Consigliere di minoranza Ardoino sul caso e la risposta del Sindaco, non sono state sufficienti a far emergere altri aspetti importanti. - afferma Federico - Per esempio, che il servizio bus navetta della Croce Rossa Italiana non è gratuito. Ha un costo fisso complessivo, per i due mesi, di 3.200 euro, spesa indipendente dall’utilizzo o meno da parte degli utenti. Molti cittadini, soprattutto quelli che non utilizzano i social, non sono stati informati, né del costo sostenuto, né dello spostamento del servizio dalle poste di Levà a quelle di Arma. Sarebbe stato sufficiente un comunicato stampa integrativo, anche senza foto di gruppo". 

Poi sull'uso effettivo del servizio Giuseppe Federico aggiunge: "Ad oggi, analizzando le prime due settimane di utilizzo, emerge poi che la navetta sociale abbia viaggiato spesso semivuota. Proponiamo all’Amministrazione, per evitare di disperdere inutilmente risorse finanziarie, di dare nuova indicazione agli utenti permettendo l’utilizzo del servizio “anche” per altre esigenze prelievi, visite mediche. Perché Sindaco, noi di Progettiamo il Futuro facciamo molta fatica ad accettare, per la responsabilità che abbiamo davanti alle esigenze dei nostri concittadini e per il loro benessere che la logica delle decisioni amministrative sia quella, come ha detto lei in Consiglio comunale, del 'meglio questo che un pugno in un occhio'. I cittadini, che stiamo rappresentando nelle Istituzioni, meritano molto di più".

"Ci teniamo, infine, a dire che nonostante le pubblicazioni sui social su una frase probabilmente pronunciata dal Presidente del Consiglio, estrapolata durante un passaggio assembleare, per il nostro Gruppo la base di valutazione della funzione di garanzia e del lavoro del Presidente Negroni, prescinde da episodi come questo, emerso tra l’altro, in un evidente contesto di difficoltà ambientale" - chiosa il consigliere comunale Giuseppe Federico.

Stefano Michero

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