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Cronaca | 10 agosto 2022, 17:50

Proteste in consiglio comunale a Taggia: il presidente Negroni "Comportamenti che non tollererò più"

Negroni si è dimostrato risentito per il fatto che non è stato tutelato il diritto della gente a casa di poter ascoltare gli interventi dei consiglieri su un punto importante come quello di Rivieracqua.

Proteste in consiglio comunale a Taggia: il presidente Negroni "Comportamenti che non tollererò più"

"Abbiamo delle regole e quanto successo ieri sera non sarà più tollerato".

E' il commento a caldo di Maurizio Negroni, presidente del Consiglio Comunale di Taggia, in merito alle proteste viste nell'ultima assise cittadina. La pratica sulla trasformazione di Rivieracqua da società consortile a società per azioni, ha portato una cinquantina di persone a protestare. 

Per tutta l'assise, tra le 18.30 e le 21.20 non sono mancate le interruzioni dal pubblico. Un comportamento che va contro il regolamento del consiglio comunale, in un clima generale molto teso. L'apice è arrivato al termine della votazione sulla pratica. I manifestanti, sedicenti 'Uomini liberi', hanno gridato 'vergogna', 'traditori' e 'ladri' all'indirizzo della maggioranza, 'colpevole' dal loro punto di vista di aver votato a favore, facendo così passare la pratica. A quel punto la seduta è stata sospesa per 5 minuti con intervento anche della Polizia Locale. 

"Ci vuole rispetto per chi sta parlando e ieri ci sono state più interruzioni nel corso degli interventi. Questo ha impedito a chiunque ci seguisse da casa di poter ascoltare la discussione. - analizza Negroni - I cittadini sono stati privati di questo diritto. Il regolamento del consiglio comunale prevede che non ci si comporti così. Per mia scelta ho deciso di non esasperare la situazione, non c'era nessuna utilità nel far saltare tutto".

"Il pubblico è invitato a partecipare ma da regolamento non può intervenire. Le prossime volte questi atteggiamenti non saranno più ammessi. - afferma il Presidente che poi puntualizza - Non mi dà nessun fastidio il discorso o la discussione che è mancata negli ultimi anni. Si tratta di una questione tecnica: chi ci segue da casa in streaming deve poter ascoltare tutte le posizioni. E' un diritto va tutelato e salvaguardato".  

"Quello che abbiamo visto ieri, non è il mio modo di come si debba svolgere un consiglio comunale. - conclude - E' vero bisogna rapportarsi con tutti i gruppi ma al di là di tutto così non va bene. Già la prossima settimana vedrò i capigruppo per affrontare la questione. Alla luce di quanto successo, appare chiaro che serva un quadro di ristrutturazione generale del regolamento così come avevo auspicato durante il mio discorso alla nomina come Presidente del consiglio comunale". 

Stefano Michero

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