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Eventi | 06 agosto 2022, 07:21

Sanremo: il venerdì di Rock in the Casbah porta a San Costanzo la musica in ogni sua forma, stasera gran finale con Filippo Graziani (Foto e Video)

La serata si aprirà con l’inaugurazione della targa dedicata ad Amedeo Grisi all’interno dell’ex chiesa di Santa Brigida

Le immagini da piazza San Costanzo (foto di Massimo Sambuco e Giulia Russello)

Le immagini da piazza San Costanzo (foto di Massimo Sambuco e Giulia Russello)

Dopo un giovedì da record la 23ª edizione di Rock in the Casbah ha saputo ripetersi ieri con una serata capace di portare nel cuore della Pigna la musica in ogni sua forma.

Dal cantautorato al pop, dal punk alla cumbia in un intreccio di note per tessere la trama di una nottata vissuta a pieno dalla prima all’ultima nota.
Tanta musica locale con Eugenio Ripepi, i Claynuts, i Dead Pony Club e i Filodiretto per poi chiudere con lo spettacolo variopinto dei GiniPaoli e il primo storico trenino tra il pubblico. In 23 anni di storia non si era mai visto.

Le interviste



E intanto siamo arrivati alla serata del gran finale. Si parte prima del solito con l’aperitivo delle 19.30 in chiave folk con la band Tanakh new Folk guidata da Carlo Ormea per raggiungere scenario balcanici e ‘caposelliani’.
Alle 21 appuntamento con il sindaco Alberto Biancheri e l’amministrazione comunale alla ex chiesa di Santa Brigida per l’inaugurazione della targa dedicata ad Amedeo Grisi proprio nella location che ospitò nel 2018 lo storico duetto con Claudio Baglioni.

Dalle 21.30 partirà il live a San Costanzo. Sul palco la band 4centesimi guidata da Raffaele Arieta e Cafiero, progetto cantautorale di Luigi Arieta e Diego Pignotti che affonda le proprie radici proprio nel cuore della Pigna e trova nella canzone italiana l’ispirazione per raccontare le piccole 'rivoluzioni' nate tra le mura di casa ai tempi del lockdown. Poi spazio all’headliner della 23ª edizione Filippo Graziani, degno erede del papà Ivan che si esibirà con la band guidata dal fratello Tommy, batterista di grande talento. Autore e chitarrista, Filippo, ha diviso il palco con grandi artisti come Renato Zero, Vibrazioni, Morgan, Negramaro, Nicolò Fabi, Max Gazzè; ha vissuto e prodotto per un periodo a New York, suonando nei club del Lower east side e arrivando ad essere headliner nello storico Arlene’s grocery, club che ha visto gli albori di artisti del calibro di Jeff Buckley e Strokes. La sua scrittura è in italiano ma dal sapore folk elettronico del nord degli Stati Uniti; negli anni ha saputo affermarsi con un’ottima produzione conquistando importanti riconoscimenti tra cui la targa Tenco 2014 come miglior disco esordiente. Questa sera a San Costanzo porterà il mito di papà Ivan, come ci aveva raccontato qualche tempo fa in vista della sua presenza a Rock in the Casbah.

Pietro Zampedroni

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