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Sport | 04 agosto 2022, 07:25

Calcio: da Arma di Taggia a Roma, una vita per lo sport. Mister Maurizio Andreoli ha vinto lo scudetto Under 17

Ha cominciato ad allenare a Badalucco dopo lo stop forzato in campo. Poi la Lazio e ora la Roma

Calcio: da Arma di Taggia a Roma, una vita per lo sport. Mister Maurizio Andreoli ha vinto lo scudetto Under 17

Ne ha fatta di strada Maurizio Andreoli, oggi sessantenne, che aveva cominciato a giocare a calcio, bambino, nell'Argentina Arma.

E non tanto come calciatore ma come allenatore al punto da diventare professionista ed essersi tolto grandi soddisfazioni negli staff tecnici di Lazio e Roma. Andreoli, dopo la maglia rossonera, aveva vestito quella del Pinerolo e del Vado. Un percorso interrotto a causa di un infortunio a 27 anni, anche se ha continuato un paio d'anni a giocare in condizioni precarie. Era poi stato direttore sportivo dell'Armataggia.

Preso il patentino da allenatore, si era seduto sulle panchine di Badalucchese e Santo Stefano. Quindi è partito per Roma. E qui ha iniziato nelle giovanili della Lazio nel 2003 restando nove stagioni, non continuative, con pausa come direttore tecnico in altre società. Con i biancoazzurri ha allenato i più piccoli e fino ai Giovanissimi. Lo ha quindi convocato la Roma tramite il responsabile del settore giovanile Massimo Tarantino e Morgan De Sanctis (oggi direttore sportivo della Salernitana).

Con i giallorossi ha lavorato insieme a Fabrizio Piccareta all'Under 17 che si è laureata Campione d'Italia: “Ringrazierò per sempre - dice Maurizio - la Lazio, De Sanctis e Tarantino per le opportunità che mi hanno dato. E mi hanno anche permesso di fare il corso da osservatore a Coverciano”.

Prima, però, è arrivato lo scudetto con l'Under 17 della Roma battendo in finale il Genoa per 3-1. Nell'ultima stagione Andreoli era alla guida dell'Under 18 giallorossa con Giuseppe Scurto: “Con nostra grande soddisfazione - spiega - abbiamo visto esordire in prima squadra diversi giocatori lanciati da Mourinho”. Quest'anno resterà, salvo sconvolgimenti, alla Roma con compiti che devono ancora essere definiti nel dettaglio. Sempre comunque relativi nel settore giovanile.

Andreoli ad Arma di Taggia ha il figlio Alberto e papà e mamma, Mario e Maria. Appena può è nella sua cittadina: “Qui - dice - ho tanti amici e tanti ricordi”. Da quando ha cominciato nell'Argentina: “Avevo otto anni e allenatore Martini. Ricordo una volta che feci alcuni dribbling di troppo. Aveva sempre una giacca sulle spalle e me l'ha gettata sui piedi. Era un grande. Con Sandro Cerri avevamo stravinto un campionato. Ho avuto per allenatori Adriano Pisano, Ezio Caboni, Amerigo Curti che mi ha insegnato tanto. E Marinelli a Vado”.

Andreoli non scorda gli esordi in panchina. “Con la Badalucchese - racconta - con la quale iniziai per scommessa per capire se potevo allenare, ci siamo divertiti un sacco. E' stato un anno bellissimo”. E i ricordi romani? "Il primo giorno di Lazio a Formello mi tremavano le gambe. Nella Lazio ho avuto giocatori poi arrivati alla serie A. Come Lezzerini che ha giocato nella Fiorentina e ora è al Venezia. O Alessio Miceli, nato a Roma ma figlio di un taggese, Marcello, che ha esordito in Europa League ed oggi gioca in Olanda. Molti quelli comunque professionisti”. Anche un episodio da raccontare legato proprio a Miceli: "Con il padre a Formello ci guardavamo come due che si conoscevano salvo poi scoprire che andavamo alle medie insieme a Taggia".

E della Roma il ricordo più bello è la cavalcata per la conquista dello scudetto: "L'unione e l'attaccamento alla maglia ci ha permesso, insieme alla qualità, di vincere. La società è stata fantastica. Voglio fare un complimento a Piccareta che pure ha giocato nell'Argentina e nella Sanremese e altre squadre della Riviera. E' veramente un bravissimo allenatore".

Il futuro? "Ho sempre voglia di imparare, andare avanti, continuare in questo mondo che mi appartiene. Vivo il calcio ogni minuto. Poi certo ci sono i figli, la famiglia. Ora amo lo scouting e se possibile mi piacerebbe scoprire giocatori".

Nella foto: Maurizio Andreoli con la coppa del vittorioso Campionato italiano Under 17 società di serie A e B

Redazione

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