Economia - 03 agosto 2022, 07:00

Attività artigianali e registrazione del marchio

Gestire un'attività artigianale spesso porta a nuove creazioni che l’inventore o gli inventori vorrebbero tutelare da eventuali imitazioni.

Gestire un’attività artigianale spesso porta a nuove creazioni che l’inventore o gli inventori vorrebbero tutelare da eventuali imitazioni.

Registrare il proprio segno distintivo può rappresentare la soluzione giusta. Studi professionali come, per saperne di più sulla protezione del marchio, possono aiutare a saperne di più e tutte le azioni da intraprendere.

Registrare un marchio permette di dare un’identità alla propria attività e chiunque può presentare la domanda anche un privato non titolare di P.IVA.

Registrando il marchio si ha così la possibilità di utilizzarlo in esclusiva, vietando ad altri di apporlo su simili prodotti.

Il marchio diventa così un segno distintivo, i clienti avranno la certezza di acquistare prodotti di una determinata azienda e di beneficiarne della qualità e dell’originalità.

Diversamente se l’obiettivo è tutelare un’idea, non si può intraprendere alcuna azione. Bisogna infatti prima realizzare l’invenzione è successivamente brevettarla, tuttavia si tratta di un procedimento diverso rispetto alla registrazione del marchio.

Cos’è il marchio

Il marchio po' essere definitivo come un segno assolutamente riconducibile ad un’attività. Si caratterizza per essere unico nella grafica, nelle parole e nella forma.

Grazie al marchio non solo l’attività ma anche tutti i prodotti acquisiscono valore, poiché permette di fare preciso riferimento all’autore, alla storia dell’azienda e a tutti i tratti propri di quest’ultima.

Per ottenere i benefici suddetti è necessario tutelare il marchio, in Italia ed eventualmente in uno o più paesi fuori confine.

Dove registrare il marchio

In Italia la domanda di registrazione del marchio può essere presentata online, via posta o recandosi di persona, all’UIBM (Ufficio Italiano Marchi e Brevetti).

In alternativa è possibile rivolgersi alla Camera di Commercio, la quale provvederà ad inoltrare la richiesta all’Ufficio.

Presentare la domanda e registro

Una volta presentata la domanda, l’Ufficio assegna un numero di deposito. I funzionari a questo punto si occupano di numerose verifiche volte a verificare i requisiti d’ammissibilità del marchio. Quest’ultimo infatti dev’essere riconosciuto come nuovo e originale oltre che rispettare i requisiti di liceità.

Qualora il processo di verifica dovesse andare a buon fine il marchio viene effettivamente registrato ed è valido per 10 anni, scaduti i quali può essere rinnovato, previo pagamento delle tasse previste.

Presentando domanda in Italia si è tutelati sul territorio nazionale ed esclusivamente per le classi merceologiche indicate durante la fase di presentazione. È possibile registrare il marchio anche in uno o più stati europei (Marchio Comunitario) come nei paesi extra UE, marchio Internazionale.

Quali tutele

Fermo restando che non si è obbligati a registrare il marchio, adoperarsi in tal senso è l’unico modo per essere realmente tutelati da chi potrebbe iniziare ad utilizzare il medesimo segno distintivo.

Registrare un marchio certo non elimina il rischio di subire episodi di contraffazione o alterazione, ma così facendo ci si può avvalere di tutti gli strumenti legali per impedire a terzi di continuare ad utilizzare il marchio oltre che ottenere un risarcimento per il danno subìto.

Quali sono le spese

I costi per registrare un marchio in Italia sono di 100 euro più 34 euro per ogni classe merceologica (settore) indicato nella domanda.

Ad esempio, il settore dell’abbigliamento appartiene alla classe 25. Ai 134 euro bisogna aggiungere le spese per le marche da bollo, per i diritti di segreteria e il compenso per il professionista che si occuperà di presentare la domanda e accertarsi che questa venga effettivamente accolta. Gli studi professionali si occupano di tutta una serie di operazioni preliminari, tra cui la ricerca d’anteriorità.

Eventualmente è possibile attivare una sorveglianza speciale per il proprio marchio. In questo modo e sotto corrispettivo economico si viene preventivamente avvisati quando qualcuno sta cercando di registrare un marchio potenzialmente simile o uguale al proprio.

Registrare il marchio: a chi rivolgersi

Registrare un marchio è un’operazione che può essere svolta anche in autonomia. Tuttavia, data la complessità della materia, rivolgersi ad uno studio specializzato in marchi e brevetti è una strada da consigliarsi onde evitare problemi durante la registrazione e successivamente in caso di rivendicazioni.

Conclusione

Il presente articolo ha uno scopo divulgativo. Per maggiori informazioni è bene rivolgersi a studi specializzati oppure alla Camera di Commercio.