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Attualità | 01 agosto 2022, 07:11

Ogni giorno sino a 280 interventi del 118 nell'imperiese, Carlini (Asl 1): "Siamo ritornati ai dati pre-covid. Divertitevi, ma sempre con prudenza"

"Siamo in linea con le stagioni precedenti, evidenzia il direttore del servizio di emergenza sanitaria. Maggiori richieste arrivano per traumi non gravi e soprattutto dai turisti. Non incide sui numeri l'emergenza 'caldo'"

Ogni giorno sino a 280 interventi del 118 nell'imperiese, Carlini (Asl 1): "Siamo ritornati ai dati pre-covid. Divertitevi, ma sempre con prudenza"

L’estate rappresenta il periodo dell’anno più impegnativo per gli uomini e le donne del 118 alle prese con il boom di richieste di intervento in un imperiese ad alta densità turistica. Giugno, luglio e agosto sono, come di consueto, i mesi più caldi per le richieste di soccorso da parte di turisti, residenti e bagnanti.

Ma il servizio di emergenza e urgenza della nostra provincia anche in questa stagione delicata regge il colpo e prosegue senza particolari criticità. Abbiamo fatto il punto con Simone Carlini, direttore del 118 di Asl1 imperiese.

“Siamo nella norma, dichiara al nostro giornale, rispetto ai numeri degli anni scorsi. Al momento è un’estate ‘normale’ e siamo ritornati ai numeri pre-covid ossia a quelli registrati nel 2019. Gli interventi che compiamo al giorno sono tra i 250 e i 280 facendo riferimento sia a Imperia che a Bordighera e Sanremo dove insiste il pronto soccorso. Il 25% degli accessi al pronto soccorso poi, arriva tramite l’ambulanza quindi siamo su una settantina al giorno. Molti interventi riguardano soprattutto i traumi, soprattutto quelli meno gravi, e le richieste provengono anche dai molti turisti presenti sul territorio. Nonostante le alte temperature, evidenzia Carlini, sul fronte degli interventi del 118 gli stessi non avvengono per l’emergenza correlata al caldo. Siamo in linea con le altre stagioni precedenti”.

Il dottore Carlini poi, rivolge un appello e anche consigli preziosi ai turisti, villeggianti e residenti. “Divertitevi con prudenza, non bisogna infatti, ad esempio praticare sport nelle ore più calde evitando anche di bere evitare alcolici e superalcolici. Sarebbe opportuno evitare di giocare sugli scogli e fare tuffi azzardati così come non si deve andare con le infradito in montagna per evitare di farsi male”.

Molte richieste di intervento dei sanitari provengono soprattutto dai bagnanti che vengono a contatto con le meduse. I rimedi della nonna sono assolutamente da evitare perchè possono infiammare ulteriormente la parte le lesa pertanto non si deve applicare candeggina o ammoniaca sulla pelle dopo la puntura di medusa ed è assolutamente sconsigliato urinare sulla pelle ed usare alcool o aceto. I rimedi efficaci infatti, sono solo quelli forniti dal medico di famiglia o dai farmacisti.

“Il mio consiglio – chiosa il direttore del 118- è di evitare di recarsi in ospedale quando la sintomatologia è scarsa. Questo vale anche per la puntura di tracina e riccio. Se non ci sono complicanze di tipo allergico o infettivo evitare quindi di andare in ospedale perché non dobbiamo dimenticare che ancora c’è la pandemia da covid-19 e permane quindi il rischio di infettarsi visto che in ospedale non sempre è possibile mantenere i percorsi separati per i casi sospetti o asintomatici ed inoltre, di fronte a casi non gravi le attese, considerata la stagione, sono molto lunghe. Se non ci sono quindi problemi gravi è meglio sentire il proprio medico oppure contattare il 118 per ricevere consigli su come agire. È chiaro che se un soggetto è sensibile e riporta un edema o allergia forte necessità delle cure sanitarie, ma se non vi sono grandi problematiche ed una persona è sana e non è allergica basta attuare, conclude Carlini, le indicazioni mediche”.

Angela Panzera

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