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Al Direttore | 29 luglio 2022, 07:35

Bordighera: la scomparsa dell'imprenditore Renato Esposito, il saluto dell'amico Giancarlo Pignatta

“Aspeitane che da chi in po’ arivamu tuti”

Bordighera: la scomparsa dell'imprenditore Renato Esposito, il saluto dell'amico Giancarlo Pignatta

“Addio Renato. Ci sono persone che quando se ne vanno il paese perde un pezzo della sua anima. E’ il caso di Renato Esposito che lasciandoci rende monco un sodalizio gemellare, non solo con Enrico, suo fratello gemello, bensì con tutti noi di quella generazione scalza, cresciuta senza niente, che nelle pietre della piazza e nei carugi ha piantato un pezzo di cuore”.

Sono le parole di Giancarlo Pignatta, che saluta Renato Esposito scomparso nei giorni scorsi a Bordighera. Pignatta va avanti in perfetto dialetto. “U Paise u nu l’è ciù listesu, i se u son venduu. Semu restai catru veci a mantegne ina identità che sa banda de affaristi i nu ne a ricunusce. Eli i voen falu diventà u paise ciù belu du mundu sensa savè che pe nui u l’è sempre stau u paise ciu belu du mundu. Agi pasiensa  se in tuti si ani nu hon mai savuu che ti te ciamavi Antonio Salsano. Pe mi ti sei stau sempre e sulu Renato”.

Pignatta termina con le parole scritte da un grande scrittore piemontese che di paesi se ne intendeva: “… Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei (più) resta ad aspettarti”.

“Aspeitane che da chi in po’ arivamu tuti”

Carlo Alessi

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