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Sanità | 22 giugno 2022, 14:25

Asl1, dimissioni del dg Silvio Falco, Pastorino (Linea Condivisa): “Si passa da nomine amministrative al commissariamento politico”

“Chiederò immediatamente una Commissione Sanità ad hoc per comprendere quanto sta accadendo nell’Asl di Imperia rispetto alla privatizzazione del Saint Charles”

Gianni Pastorino (Linea Condivisa)

Gianni Pastorino (Linea Condivisa)

Il direttore generale dell'Asl 1 imperiese Silvio Falco ha rassegnato le dimissioni con una lettera inviata al Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti.

Le dimissioni del direttore Falco, per quanto per motivi personali, gettano una pesante ombra sulla questione dibattuta da tempo sulla privatizzazione dell’ospedale Saint Charles di Bordighera - commenta Gianni Pastorino, capogruppo di Linea Condivisa in Consiglio Regionale e Vice presidente Commissione II Sanità - come riporta un noto quotidiano genovese era del tutto palese la contrarietà del dottor Falco a tale operazione per motivi di inosservanza dei requisiti da parte del gruppo Iclas, futuro gestore del colosso della sanità Villa Maria. Le questioni poste dal direttore Falco, dalla mancanza di medici all’organizzazione del lavoro, alimentano tutte le perplessità espresse dai rappresentanti della società civile circa questa operazione venduta, ancora una volta, da Toti come un miglioramento della sanità di Imperia. Un “miglioramento” che invece aumenterà di gran lunga i costi di gestione e quindi l’intervento finanziario pubblico”.

Già negli scorsi mesi di aprile/maggio articoli di giornale riportavano i contrasti sulle trattative di privatizzazione del Saint Charles con possibilità di rimozione dall’incarico per il direttore Falco.

Se Iclas, unica concorrente del bando di gara del 2018, non osservasse le clausole contrattuali ci troveremmo davanti ad una situazione veramente straordinaria dal punto di vista giuridico - continua Gianni Pastorino - si evidenziano due fattori gravi in questa vicenda: da una parte le dimissioni di un direttore generale che risulta essere in contrasto con decisioni politiche, venendo meno quel sacrosanto principio, cardine teorico della riforma della pubblica amministrazione, dell’indipendenza della dirigenza amministrativa. Se fosse effettivamente così tutto ciò minerebbe la credibilità delle istituzioni pubbliche regionali. L’altro aspetto è che apprendiamo della possibilità che venga nominata al posto di Falco la dottoressa Daniela Troiano già alla guida della Asl 5 per un periodo ma poi sostituita proprio dallo stesso Toti che nominò altro Direttore Generale per risolvere questioni che in quella Asl erano divenute emergenziali. Appare evidente, se fosse vero, che una nomina di questo tipo apparirebbe un commissariamento politico della Asl 1. Se così fosse si tratterebbe di un fatto grave che costituirebbe un ulteriore elemento su cui è necessario aprire una discussione politica in Consiglio Regionale. Per questo chiederò immediatamente una Commissione Sanità ad hoc per comprendere quanto sta accadendo nell’Asl di Imperia rispetto alla privatizzazione del Saint Charles”.

C.S.

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