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Al Direttore | 12 giugno 2022, 13:02

Sanremo: scomparsa del Preside del Cassini Claudio, Valleggi il ricordo dell'amico Emiliano Baggiani

Sanremo: scomparsa del Preside del Cassini Claudio, Valleggi il ricordo dell'amico Emiliano Baggiani

“Ancora stravolto dalla notizia. Se ne va improvvisamente uno dei miei più cari amici durante la militanza nella Lega Nord Toscana; quella vera, quella dei manifesti messi di notte quasi di soppiatto, quella delle aggressioni ai gazebo; noi secessionisti, noi carbonari. Tu ci definisti come ‘i paracadutisti lanciati oltre le linee del fronte nemico’ e che dovevamo sopportare ogni cosa e temprarci l'animo e la fede politica. Sei stato uno fra i primi ad imbracciare il percorso Bossiano della secessione; una volta mi dicesti: ‘almeno Bossi. anche se ha perso la sua battaglia politica, ci ha consentito di mandare, almeno ideologicamente, a quel paese l'Italia’. Sei stato il primo assessore della Lega Nord Toscana, nella giunta Fazzi, dove entrasti per le tue innegabili capacità, sia per merito che per titolo. Sei stato il Commissario Provinciale della Lega Toscana a Livorno e poi passasti a me lo ‘scettro’ che mi rese Segretario della mia Provincia”.

Interviene in questo modo Emiliano Baggiani, per ricordare il preside del Liceo Cassini, Claudio Valleggi, scomparso mercoledì scorso. “Se ne va una persona colta – prosegue - un avvocato, una persona dall'intelligenza straordinaria, con cui ho avuto il piacere, anzi l'onore, di condividere la campagna elettorale per la Segreteria Nazionale (leggi: regionale) poi persa contro un soggetto successivamente arrestato per furto aggravato. Figlio di una delle famiglie più in vista di Pontedera, aveva insegnato all'ateneo pisano, nel locale Istituto Tecnico Industriale pontederese, e ora finalmente aveva coronato il suo sogno di diventare Preside, in uno dei licei più prestigiosi della Liguria, il Cassini di Sanremo. Quante risate, quante libagioni, quante feste, insieme a Claudio Valleggi: sei un pezzo della mia vita che se ne va. Quando avevo saputo che eri diventato preside volevo contattarti e venirti a trovare ma i numeri che avevo non erano più funzionanti : come tutte le persone dall'altissimo ingegno eri disordinato al massimo; perdevi un cellulare al mese e rifacevi un nuovo numero forse per liberarti dagli scocciatori. Eri così ‘caciarone ma schivo allo stesso tempo’ come ti ha definito un tuo amico in queste ore. Senza esagerare forse sei stata la persona che più ha avuto influenza culturale sulla mia vita, o almeno una delle principali”.

“Su twitter – termina Baggiani - alcuni sciagurati hanno messo in correlazione il fatto che ti eri vaccinato con il tuo infarto, non sapendo nulla della tua anamnesi che invece noi, i tuoi amici, conoscevamo bene. Ti ho visto l'ultima volta a Pisa, sul treno diretto a Firenze, un paio d'anni fa prima dell'incarico sanremese, di ritorno da una delle tue lezioni a giurisprudenza. Tu sei sceso a Pontedera io diretto a Firenze. Sempre sorridente, sempre pronto alla battuta colta e accomodante. Quanto mi mancherai Claudio, spero che ora tu sia tornato a litigare col Perollo lassù (chi li ha conosciuti entrambi capirà). Se ne va uno dei figli migliori della Toscana”.

Carlo Alessi

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