E’ stato riattivato a mezzanotte il collettore fognario di Capo Verde a Sanremo ma, purtroppo, si allontana la possibilità che domani e domenica venga revocato il divieto di balneazione emesso nei giorni scorsi dal Comune. Anche se gli uffici di palazzo Bellevue hanno inviato di prima mattina ad Arpal, i documenti di fine lavori sembra molto difficile, se non impossibile, che i campionamenti dell’acqua possano essere subito eseguiti.
E, anche se fossero fatti nelle prossime ore, ci vorrebbero comunque 48 ore per avere i risultati. La revoca del divieto, quindi, non arriverà prima dell’inizio della prossima settimana, anche se comunque le acque di fronte alla città sono decisamente migliori, dopo la regolare entrata in funzione del collettore.
Dopo le proteste dei turisti di ieri, il ‘pienone’ per il ponte del 2 giugno non vedrà i villeggianti soddisfatti, proprio per l’impossibilità di fare un bagno ‘sicuro’, anche se ieri sono stati in molti a tuffarsi ugualmente. Oggi ci si è messa pure una perturbazione, che all’ora di pranzo ha portato anche un po’ di precipitazioni ma, per domani e domenica sono previste due giornate di bel tempo.
L’Assessore all’Ambiente Sara Tonegutti, dispiaciuta per l’impossibilità della revoca del divieto, ha comunque ringraziato la ditta che ha eseguito i lavori (la ‘Silvano’) e gli uffici per la rapidità dell’intervento: “Ci ho sperato – ha detto – anche se sapevo che era quasi impossibile risolvere il problema per questo weekend. E’ stato davvero un peccato perché il lavoro è stato eseguito rapidamente, ma non è bastato”.
Ora si attendono i campionamenti di Arpal e, per fortuna, una volta ufficializzati, si potrà procedere alla revoca del divieto, dando il via libera ai bagni e, praticamente anche all’estate, visto che i prossimi giorni e weekend sono segnalati con il bel tempo.
Ieri, purtroppo, non sono mancate le proteste dei villeggianti che, non conoscendo la problematica, sono arrivati a Sanremo per trascorrere alcuni giorni di mare. In molti hanno aggirato il divieto buttandosi ugualmente mentre altri hanno addirittura chiesto i rimborsi delle prenotazioni negli stabilimenti già prenotati, andando al mare nelle località limitrofe.
Tutto sommato, comunque, la maggior parte dei gestori degli stabilimenti balneari matuziani hanno potuto ospitare molti residenti e turisti.