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Cronaca | 25 maggio 2022, 17:00

Morte dell'infermiere Dino Bottallo, il giudice ordina una super perizia: occorre stabilire con precisione la dinamica dell'incidente

Il sinistro in cui perse la vita il 65enne è avvenuto il 18 ottobre del 2018 a Ventimiglia. Oggi il giudice monocratico di Imperia ha disposto una consulenza d'ufficio e se ne occuperà l'ingegnere Sartini di Genova

Morte dell'infermiere Dino Bottallo, il giudice ordina una super perizia: occorre stabilire con precisione la dinamica dell'incidente

Troppe perizie discordanti ed è quindi necessario procedere con una ulteriore consulenza per stabilire con esattezza la dinamica dell'incidente. Con questa motivazione stamani il giudice monocratico di Imperia Eleonora Billeri ha disposto una perizia d'ufficio per fare luce sul sinistro stradale, avvenuto il 18 ottobre del 2018 in corso Genova a Ventimiglia, in cui perse la vita Dino Bottallo, ex infermiere 65enne originario di Vallecrosia. Alla sbarra c'è G.V., 52 anni, accusato di omicidio stradale.

La richiesta di una nuova perizia era stata formulata durante la scorsa udienza dal pm imperiese Paola Marrali. Per l'accusa l'imputato è responsabile della morte dell'infermiere in quanto mentre si trovava alla guida della propria auto, una Suzuki, avrebbe “occupato la parte sinistra della carreggiata così entrando in contatto laterale con il ciclomotore” guidato dalla vittima “così provocandone la deviazione della traiettoria verso sinistra e la conseguente invasione della corsia di marcia opposta”. L’impatto avrebbe sbilanciato Bottallo e fatto cadere a terra. In quel momento, però stava transitando un’altra auto che viaggiava nella direzione opposta e che l’ha travolto.

All'epoca delle indagini però, il consulente dell'accusa ha evidenziato come non fosse possibile ricostruire la dinamica del sinistro ed in particolare se si sia registrato l'urto tra l'auto guidata dall'imputato e il motorino su cui viaggiava la vittima. Per questo motivo il difensore dell'imputato, l'avvocato Giancarlo Giordano, si era opposto alla nuova perizia in quanto le stesse immagini delle telecamere sono state già oggetto di accertamenti investigativi dai quali non emergerebbe con chiarezza la dinamica degli eventi.

Per fugare ogni dubbio il giudice ha disposto la nuova consulenza e nella prossima udienza, che si svolgerà il 13 luglio, verrà formalmente conferito l'incarico all'ingegnere Marco Sartini di Genova. Il professionista, nello specifico, svolgerà una perizia cinematica ossia una perizia molto complessa volta alla ricostruzione degli incidenti stradali e delle loro cause.

 

 

Angela Panzera

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