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Cronaca | 25 maggio 2022, 11:30

Imperia, 49enne a processo per circonvenzione di incapace: è accusato di aver manipolato l'ex fidanzata per sottrarle una casa e 172 mila euro

I fatti sono avvenuti a Sanremo tra il 2013 e il 2018. Per la Procura l'uomo avrebbe approfittato dello stato di infermità della vittima affetta da disturbi della personalità nonchè avrebbe abusato della "dipendenza affettiva"

Imperia, 49enne a processo per circonvenzione di incapace: è accusato di aver manipolato l'ex fidanzata per sottrarle una casa e 172 mila euro

Circonvenzione di incapace: con questa accusa è finito a processo, dinanzi al giudice monocratico di Imperia Eleonora Billeri, un 49enne. L'uomo è accusato dalla Procura, rappresentata dal pm Paola Marrali, di aver abusato dello stato di infermità dell'ex fidanzata, 44enne, affetta da disturbi della personalità e delle condizioni di "dipendenza affettiva che aveva intenzionalmente provocato tramite condotte manipolatorie" per sottrarle, tra il 2013 e il 2018, 172 mila euro.

Nello specifico l'uomo, difeso dall'avvocato Luca Ritzu, nel 2013 si sarebbe fatto consegnare 56 mila euro per intraprendere un'attività commerciale e nel luglio del 2014 altri 112 mila euro, tramite un assegno bancario, che poi avrebbe usato per acquistare un immobile. Infine, nell'autunno del 2014 avrebbe ricevuto in donazione dall'ex compagna una casa, sita a Sanremo, e anche 4mila e 600 euro per saldare le spese notarli. 

Oggi in aula sono stati sentiti i consulenti dell'accusa e della difesa, due psichiatri. In particolare il professor Rocca, consulente del pm, ha evidenziato come la vittima versava in condizioni psichiche tali da essere facilmente manipolabile mentre il consulente della difesa, il dottor Lagazzi ha sottolineato che il metodo usato per giungere a questa conclusione non è sufficiente a stabilirlo con certezza. All'epoca delle indagini infatti, non furono eseguiti i test per stabilire lo stato psichiatrico effettivo in cui versava la vittima e oggi, entrambi gli specialisti, hanno evidenziato come non avrebbe eseguirli visto che le condizioni mutano nel tempo. 

Il processo è stato aggiornato al 22 giugno per l'ascolto di altri testimoni tra cui uno dei marescialli della Guardia di Finanza che all'epoca si occupò di approfondire le indagini. 

Angela Panzera

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