Al Direttore - 22 maggio 2022, 08:02

La storia e le bellezze di Sanremo nelle parole del nostro lettore Pieluigi Casalino

“Incontrare e scoprire Sanremo, un caleidoscopio che è immagine del mondo intero”

Il nostro lettore Pierluigi Casalino ci porta alla scoperta delle peculiarità di Sanremo.

Incontrare e scoprire Sanremo (e cosa visitare nella Città dei Fiori) è il compito che si propone chiunque si avvicini a questo angolo di universo che costituisce un momento di richiamo che supera i confini dell'immaginario. Sanremo è celebre per il Festival della Canzone, per la Milano-Sanremo ciclistica, oltre che per sintonizzarsi spesso con la corsa rosa nazionale del Giro d'Italia, per il rally automobilistico, che grazie al premiato duo Maiga sta recuperando gli antichi fasti, per il Carnevale dei Fiori e per il Casinò. Sanremo è una delle mete liguri più apprezzate: tutte le sue meraviglie sono per antonomasia un un mito non solo italiano. Luogo cortigiano, ambito dalla notte dei tempi e simbolo del Ponente ligure, è Sanremo.
La Città dei Fiori e della musica, collocata nella bellezza della Riviera dei Fiori, dal centro storico ricco di attrattive e dal suggestivo lungomare ombreggiato da palme, era, infatti, già nota ai Romani, che ne avevano scoperto e ammirato le qualità scaturite dai sortilegi della maga Matuzia. Sanremo vive, dunque, di sole e di manifestazioni, ma vive soprattutto del suo nome. Sede per la sua fama della Conferenza di pace del 1920, che trattò, in una atmosfera ovattata, alcuni dei più delicati problemi lasciati in eredità dalla prima guerra mondiale e teatro delle gloriose giornate delle teste coronate di mezzo mondo (qui, nella splendida cornice della villa delle Magnolie, si concluse amaramente la parabola terrena dell'ultimo sultano ottomano, inseguito dai creditori fin nel suo estremo esilio dorato), ma anche di molti dei protagonisti della vita allegra e della cultura della stagione d'oro della Riviera. Sanremo è stata anche frequentato crocevia di spie e di avventurieri (ed è legata oggi persino allo studio del diritto di pace, che è, con il suo organismo sanremese, una costola dell'ONU e che trova in questo luogo una degna sede di rappresentanza). Scenario degli intrighi tra il XVI e il XVIII secolo e durante il XX secolo (e pure oggi al riaffiorare dei demoni della Guerra Fredda), Sanremo ci nasconde davvero, a suo modo,  qualcosa di inquietante in un intreccio di influenze. Il Casinò, le splendide ville, le chiese, la zona dello shopping di Corso Matteotti con il famoso Teatro Ariston, i giardini e le spiagge ne fanno una delle località da non perdere durante una vacanza in Liguria. Ecco perché Sanremo va conosciuta meglio con le sue anime, quella vivace e moderna e quella antica e seducente del suo quartiere storico, la Pigna, il primo nucleo della città di origine medievale che si raggiunge, superando la trecentesca porta di Santo Stefano.
Una visita può muovere proprio da qui, dal dedalo di vicoletti, passaggi coperti, ripide scalinate, fontane, piazzette e archi che disegnano una Sanremo inedita, segreta e molto simile ai tipici borghi del suo entroterra. Tappe da non trascurare sono a seguire il Santuario della Madonna della Costa, dalla facciata in stile barocco e l’interno impreziosito da statue lignee, e i Giardini Regina Elena, da cui si può godere un panorama unico sulla città e sul golfo. Una "vedette" è senza dubbio il Casinò di Sanremo, elegante edificio in stile liberty, inaugurato nel 1905 e poi riaperto nel 1945, al termine della Seconda Guerra Mondiale.
L’ingresso, riservato ai maggiorenni, è gratuito e vale la pena entrare anche solo per ammirare la bellezza della struttura.
Non meno interessanti sono la Cattedrale di San Siro e la Chiesa Russa Ortodossa, dove le icone portano a Sanremo le atmosfere slave. Straordinarie sono poi le altre chiese della città. La Cattedrale, in dal canto suo, risale al 811 e si presenta come il più importante esempio di architettura romanica in Liguria, in pieno centro: degne di nota le due porte laterali con bassorilievi.La Chiesa Russa Ortodossa è a sua volta uno dei luoghi simboli cittadini, nonché un autentico capolavoro: costruita agli inizi del Novecento, colpisce con le classiche cupole tonde, colorate e a cuspide, con un’architettura così differente da tutti gli altri edifici di Sanremo. Fu voluta fortemente dalla corte zarista per gratificare i fedeli russi e dell'impero che in Riviera trovavano una seconda patria.Come non dimenticare le due magnifiche ville storiche, Villa Nobel e Villa Ormond. La prima prende il nome da Alfred Nobel, l’inventore del famoso premio, che qui soggiornò, e venne edificata nel 1870 in stile moresco: a tre piani, conserva lo studio di Nobel, stanze dai soffitti affrescati ed è preceduta da un ampio cortile con vegetazione esotica. Villa Ormond, invece, vanta un giardino ottocentesco dove ammirare, zona per zona, una grande varietà di piante esotiche tra cui spiccano esemplari rari e molto antichi.
Per non parlare del Teatro Ariston e del Museo Civico. Lungo Corso Matteotti lo sguardo cade sul noto Teatro Ariston, palcoscenico del Festival della Canzone Italiana e del Premio Tenco, un teatro unico che può ospitare fino a duemila persone e, che, durante l’anno, propone innumerevoli spettacoli quali lirica, balletto, cabaret, cinema e poesia. In ultima analisi Sanremo racchiude per natura e vocazione tutto e il contrario di tutto. Sanremo è un caleidoscopio che è di per sé immagine del mondo, un microcosmo nel macrocosmo, con le sue luci e le sue ombre, con le sue gioie e con i suoi drammi. Anche per questo Sanremo è Sanremo. Nonostante questa stagione di eclissi della ragione.

Redazione