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Cronaca | 09 maggio 2022, 12:16

Sanremo: rabbia e serrande abbassate contro il mega store al deposito RT, scatta la protesta del quartiere San Martino (foto e video)

Una iniziativa promossa dal comitato di quartiere ProSanmartino contro l'amministrazione comunale e la possibilità dell'apertura in futuro di un mini centro commerciale al posto del deposito della Riviera Trasporti.

Questa mattina a Sanremo la quasi totalità dei negozianti di San Martino ha aderito alla serrata di protesta. Una iniziativa promossa dal comitato di quartiere ProSanmartino contro l'amministrazione comunale e la possibilità dell'apertura in futuro di un mini centro commerciale al posto del deposito della Riviera Trasporti.

Tutto il quartiere è stato tappezzato con dei volantini gialli con scritte le motivazioni della serrata. Per 20 minuti sono state abbassate a metà le serrande della maggior parte degli oltre 50 negozi presenti in questa zona della città. Un'azione mirata che ha visto come organizzatori: Cristina Laura, direttrice del Conad; Fabrizio Lupi, presidente del Comitato di Quartiere; Flavio Di Malta, in qualità di presidente del circolo Acli San Martino che nel 2019 partecipò alla campagna elettorale a sostegno di Alberto Biancheri sindaco, in quota PD e Progressisti. Insieme a loro era presente anche Francesco Iavarone, giovane commerciante che a San Martino nel 2018 aprì un negozio di alimentari anche sulla scorta delle rassicurazioni arrivate dalla politica locale e regionale e che oggi vive con rabbia e preoccupazione quello che appare sempre più come un futuro difficile se non incerto. 

IL PUNTO DI VISTA DEI PROMOTORI DELLA PROTESTA



San Martino è uno dei quartieri più popolosi di Sanremo, grazie alla presenza di tanti servizi e di molte attività. Tanti piccoli negozi e negozietti, alcuni anche storici, a conduzione prettamente famigliare. La preoccupazione di questi imprenditori, alcuni molto giovani è che l'arrivo di un grosso punto vendita possa non solo incidere negativamente sulla vivibilità del quartiere ma anche sugli affari e creare un danno anche per le altre piccole attività commerciali presenti in tutta la città. 

Si legge nel manifesto della protesta: "Il futuro del quartiere per il quale abbiamo dato tanto e diamo tanto tutti i giorni può cambiare profondamente. Venendo meno alla parola data nel 2019 il sindaco Biancheri e la sua maggioranza stanno per approvare una delibera che permetterà l'insediamento di un megastore di 3500 mq con possibilità di vendita di ogni genere, alimentare e non. Il presidente Toti dopo le sparate elettorali dove indicava l'area come sede di una nuova scuola oggi si gira dall'altra parte. I vertici RT riversano la responsabilità del loro futuro su di un aumento di valore di 2.5 milioni a fronte di un buco da 39 milioni".

"È giunto il momento di far capire a loro e ai nostri concittadini quali saranno le conseguenze di questa scelta, immotivata e assolutamente non condivisa. Vi sembra etico chiedere voti su di un programma e poi attuarne un altro? Ai vostri clienti chiedereste di più di quanto stabilito? Chi pensa di poter gestire il futuro della città senza il confronto e venendo meno alla parola data dovrà tornare sul marciapiede a discutere con i cittadini se ne avrà ancora il coraggio".

I promotori del Comitato di Quartiere così come i commercianti di San Martino ora si aspettano una risposta da parte dell'amministrazione comunale ma soprattutto della politica locale. Quella di oggi, assicurano, potrebbe essere solo la prima di una serie di iniziative analoghe per far capire che San Martino è un quartiere vivo e non intende cedere di fronte alla nascita di un megacentro commerciale che potrebbe causare danni economici e sociali. 

Stefano Michero

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