Attualità - 06 aprile 2022, 10:17

Imperia, nessun rischio per la salute: revocata l’ordinanza che vietava i tuffi al Parco urbano

La sorpresa di Pasqua, acqua pulita e potranno riprendere le attività sportive come il surf da onda, ma anche il windsurf è il kitesurf

Via libera alla balneazione sulla spiaggetta del Parco Urbano. L’ordinanza è stata firmata ieri sera dal sindaco Claudio Scajola i e pubblicata stamattina sull’Albo pretorio on line del Comune.

Alcuni lettori avevano scritto al nostro giornale chiedendosi per quale motivo, pur essendosi conclusi i lavori sul tubo di scarico a mare del depuratore comprensoriale di Imperia dal 7 marzo scorso, (data in cui erano stati ufficializzati) non fosse stata ancora rimossa l’ordinanza di divieto di balneazione sulla spiaggetta ai piedi dell’impianto.

Gli uffici comunali avevano risposto che: “L’Asl chiede, a fine lavori, 30 giorni di divieto per sicurezza".  Scaduto il termine via libera, dunque, anche per quanto riguarda le attività sportive tipo il surf da onda, ma anche il windsurf e il kitesurf che erano state interdette.

Gli interventi, per un valore di circa 160 mila euro, sono stati eseguiti direttamente dal Comune che, dopo un'ordinanza d'esecuzione a Rivieracqua e una successiva diffida, si è sostituito ad essa ed ha proceduto alla loro realizzazione. I lavori hanno riguardato la sostituzione della condotta, gravemente danneggiata, a partire dalla scogliera dei cantieri di Imperia fino al riallineamento delle barre al largo, per permettere la fuoriuscita del ‘depurato’ a norma di legge a 2140 metri di distanza e a 36 metri di profondità.

Sono stati utilizzati tubi da 90 cm di diametro. Il necessario fermo impianto per gli interventi a mare è stato utilizzato da Rivieracqua per procedere a un lavoro di manutenzione straordinaria all’interno del depuratore.

"Come Amministrazione - aveva evidenziato il sindaco Claudio Scajola - ci siamo rimboccati le maniche, abbiamo individuato le risorse finanziarie e abbiamo proceduto al lavoro. Abbiamo valutato di realizzarlo d'inverno anziché d'estate perché, diversamente, il divieto di balneazione su tutta la costa avrebbe inferto un colpo mortale agli operatori economici della nostra città. Certo, questo ha comportato un allungamento dei tempi a causa delle condizioni meteo-marine, in particolare di quelle subacque, che non hanno permesso per molti giorni di lavorare, distruggendo sia la pista di collegamento che la protezione a mare. Tuttavia il lavoro è finito e credo sia una buona notizia per tutta la città. Finalmente, in caso di problemi, il depuratore scaricherà a largo e non più sulla costa”.

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