La Milano-Sanremo dello scorso 19 marzo sarà ricordata oltre che per la vittoria di Matej Mohoric anche per la protesta di Albenga e del comprensorio ingauno inerente il Pronto Soccorso dell'ospedale Santa Maria di Misericordia. Le vicissitudini sportive si sono dunque intrecciate con quelle della sanità ligure, ma a proposito di ciclismo e ospedali qualche giorno fa è emerso un retroscena tra il serio e il faceto riguardante proprio il vincitore della "Classicissima di Primavera".
A darne notizia è stata BiciSport, rivista specializzata che attraverso il portale online quibicisport.it ha svelato come il corridore sloveno, giunto al successo dopo essersi letteralmente lasciato andare giù dalla discesa del Poggio mettendo a rischio la propria incolumità in almeno un paio di occasioni, prima di entrare in azione si sia rivolto ad un altro corridore, Davide Formolo della Uae Team Emirates, chiedendo se conoscesse un buon ospedale a Sanremo. Una richiesta posta con ironia per sottolineare come da quel momento in poi sarebbe stato pronto a tutto pur di giungere per primo sul traguardo di via Roma. Anche ad un eventuale passaggio al Pronto Soccorso del Borea.
E sempre a proposito del Pronto Soccorso, ad Albenga non è passata inosservata la caduta in viale Pontelungo di Mikkel Frølich Honoré, classe 1997 della Quick-Step. Fortunatamente il danese non ha riportato gravi conseguenze, ma in tanti hanno subito sottolineato come in caso di necessità si sarebbe reso necessario il trasporto a Pietra Ligure anziché nel vicino nosocomio ingauno. Una sorta di assist alla protesta che ha fatto da cornice al passaggio dei ciclisti e che non sembra destinata a placarsi in tempi brevi.