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Pronto condominio | 21 febbraio 2022, 15:00

Bonus acqua potabile: l'incentivo pensato per ridurre il consumo di plastica

La plastica, com'è noto, è un elemento inquinante e l'utilizzo su larga scala degli ultimi decenni ha compromesso l’ecosistema.

Bonus acqua potabile: l'incentivo pensato per ridurre il consumo di plastica

La plastica, com’è noto, è un elemento inquinante e l’utilizzo su larga scala degli ultimi decenni ha compromesso l’ecosistema. La politica sta cercando finalmente di rimediare agli errori del passato, con norme e incentivi pensati per limitare consumo di plastica.

In quest’ottica si inserisce il bonus acqua potabile, un credito d'imposta del 50% delle spese sostenute per l'acquisto e l'installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare, finalizzati al miglioramento qualitativo delle acque per il consumo umano erogate da acquedotti.

L’obiettivo del legislatore è quindi incentivare l’utilizzo di acqua dal rubinetto (controllata e sicura) e, di conseguenza, ridurre la percentuale di persone che preferiscono bere acqua in bottiglia. L’importo massimo delle spese su cui calcolare l’agevolazione è fissato a 1.000 euro per ciascun immobile, per le persone fisiche, mentre per ogni immobile adibito all’attività commerciale o istituzionale, per gli esercenti attività d’impresa, arti e professioni e gli enti non commerciali l’importo sale a 5.000 euro.

L’ultima legge di Bilancio ha prorogato al 2023 l’agevolazione, con l’importo delle spese sostenute che – specifica la norma - deve essere documentato da una fattura elettronica o un documento commerciale in cui sia riportato il codice fiscale della persona che richiede il credito. Per i privati, inoltre, il pagamento va effettuato con sistemi tracciabili (versamento bancario o postale o con altri sistemi di pagamento diversi dai contanti), con l’ammontare delle spese agevolabili che deve essere comunicato all’Agenzia delle Entrate tra il 1° febbraio e il 28 febbraio dell’anno successivo al quello di sostenimento del costo, utilizzando il servizio web disponibile sul sito dell’Agenzia, seguendo le sezioni Servizi-Agevolazioni-Credito di imposta per il miglioramento dell’acqua potabile.

 In alternativa, la comunicazione può essere inviata mediante un file conforme alle specifiche tecniche presenti nella scheda informativa, previo controllo di conformità utilizzando il software messo a disposizione dall'Agenzia stessa. Le informazioni sugli interventi andranno poi trasmesse in via telematica all’Enea. Infine, è utile ricordare che il bonus può essere utilizzato in compensazione tramite F24, oppure, per le persone fisiche non esercenti attività d’impresa o lavoro autonomo, nella dichiarazione dei redditi riferita all’anno della spesa e in quelle degli anni successivi fino al completo utilizzo del bonus.

A cura di Confappi-Fna Federamministratori

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