Attualità - 16 febbraio 2022, 07:11

Covid, vaccini esternalizzati ai privati: in due settimane somministrate oltre 6mila dosi all'hub di Taggia

Primo bilancio per la campagna vaccinale svolta sul territorio della provincia di Imperia: ecco il report che riguarda anche Diano Marina, alla 'Dea Diana', e Sanremo dove è impegnata la Confartigianato

Primo bilancio per le vaccinazioni anti-covid svolte sul territorio della provincia di Imperia dai privati. Dal 31 gennaio a domenica scorsa, 13 febbraio, sono state somministrate all’hub di Taggia 328 prime dosi, 1.304 seconde dosi e ben 4.633 terze dosi. Il totale quindi ammonta a 6.265 dosi inoculate.

La struttura, da fine gennaio, per quanto riguarda la campagna di immunizzazione è stata esternalizzata e il servizio è espletato tutto la settimana dalla cooperativa 'Confcommercio Sanità e Cura', emanazione della stessa Confcommercio, in base a un protocollo d’intesa sancito con l’Asl 1 imperiese di cui s’è fatta garante la Regione.

La Confcooperative Liguria invece si occupa delle vaccinazioni, 5 giorni su 7, presso il centro medico ‘Dea Diana’ di Diano Marina in viale Kennedy  e dal 31 gennaio al 13 febbraio sono state somministrate 39 terze dosi. Nello stesso periodo alla Confartigianato di Sanremo, la cui sede è in corso Sauro, in tutto sono state inoculate tre prime dosi, 17 seconde e 217 terze dosi. Presso la sede della Confartigianato matuziana ci si può recare, sino al 27 marzo, il sabato e la domenica. 

A differenza di quanto accaduto all'hub di Taggia i numeri delle somministrazioni sono inferiori e ciò non è da imputare alla gestione delle strutture bensì è da ricollegare al lento progredire della campagna vaccinale nella nostra provincia  che conta quasi 20 mila novax.

L’esternalizzazione di questo tipo di attività ha sollevato molte polemiche nella nostra provincia. C’è chi ha gridato allo scandalo relegando la problematica all’atavica contrapposizione tra sanità pubblica e privata. Ma le motivazioni che hanno portato Asl 1 e Regione a procedere in questo senso sono dettate dalla scelta di impiegare le risorse in altre attività sanitarie altrettanto importanti per la stessa azienda sanitaria e soprattutto per i cittadini.

L’Asl1 dall’inizio della campagna vaccinale ha infatti provveduto a coprire il fabbisogno in termini di operatori e mezzi impiegati presso i centri vaccinali attraverso personale dipendente con un forte ricorso allo strumento delle prestazioni aggiuntive ed incentivanti e anche assunto direttamente, in alcuni casi, atro personale anche messo a disposizione della struttura commissariale per l’emergenza coronavirus. 

Il perdurare della pandemia e l’ulteriore implementazione dell’attività vaccinale sul territorio, che è stata estesa anche alla fascia tra i 5 e gli 11 anni, ha comportato quindi un grande impiego di personale in orari difficilmente compatibile con l’attività istituzionale delle strutture ospedaliere e del territorio, già sovraccaricato dall’impatto della pandemia.  

Adesso quindi con l’esternalizzazione di questo tipo di attività l’Asl 1 assicura maggiormente le attività ospedaliere e nei presidi del territorio e nel contempo ha dato impulso alla ripresa delle vaccinazioni di prossimità nell’entroterra sanremese, ma anche ne golfo dianese e nel distretto di Ventimiglia.