Dopo il successo ottenuto nel periodo festivaliero, per il Casinò di Sanremo torna la discussione sul futuro dei giochi tradizionali, ovvero quelli che vengono proposti ai tavoli verdi tra francesi e americani. Giochi che rendono decisamente meno delle più ‘semplici’ slot machine, ma che danno sempre lustro e un tono di qualità a una casa da gioco come quella matuziana.
Da ottobre scorso è iniziato un braccio di ferro tra i sindacati (a eccezione dell’Ugl) e il Cda del Casinò, sulla decisione di ridurre l’apertura delle sale ‘tradizionali’, tra il lunedì e il giovedì delle settimane più tranquille dell’anno. Le confederazioni sindacali continuano a sostenere l’importanza di aprire le sale sempre mentre dalla direzione si punta a una totale riorganizzazione delle stesse.
“Abbiamo un tavolo tecnico – ha detto il Presidente del Cda, Adriano Battistotti – tra i nostri responsabili e sindacati e sono state accettate alcune proposte sugli orari. Noi arriviamo da un periodo di riorganizzazione e di incentivazione all’esodo, riducendo il personale con la prospettiva di assunzione, a seconda dei posti che si libereranno. Ora ci stiamo accingendo a questa seconda fase, anche se l’attuazione non si è ancora attuata. Da una parte per la pandemia, ma non vuole essere una scusa mentre dall’altra non possiamo farlo per delle disposizioni di Legge che non consentono alle partecipate di farlo, se arrivano da un periodo di perdite. Stiamo attendendo una deroga da parte del Comune, anche perché in questi anni il costo del lavoro è stato fortemente ridotto e, la prospettiva di rimanere aperti tutto l’anno, dopo i molti utili degli ultimi anni, dovrebbe consentirlo”.
Il Presidente Battistotti non dimentica che, nel 2020 nonostante la chiusura, si sono registrati degli utili: “Questo a conferma che l’azienda era sana ma, dopo aver attinto da riserve e la rinuncia degli utili da parte del comune, per un anno ce l’abbiamo fatta a rimanere chiusi. Nel 2021 i problemi sono stati decisamente superiori. Per noi l’importante è rimanere aperti, a prescindere dal green pass rafforzato che, un pochino di ha penalizzato”.