Politica - 10 febbraio 2022, 12:59

Il futuro dei rifiuti in provincia: Sanremo si astiene sulla delibera di ieri, Biancheri "Vogliamo capire cosa sta accadendo"

Cosa accadrà nei prossimi mesi è difficile a dirsi, ma rimane il fatto che da oltre 8 anni si parla di una soluzione definitiva al problema rifiuti nella nostra provincia e, ora siamo arrivati alla saturazione del ‘Lotto 6’ e nuovamente non sappiamo dove mettere la nostra immondizia.

“Abbiamo sempre detto di non voler più mettere i rifiuti sotto terra a Collette Ozotto e ora sembra che sia di nuovo la possibilità di farlo. Proprio per questo, ieri sera all’Assemblea dei Sindaci, abbiamo deciso di astenerci dal voto, per capire meglio il da farsi”.

Sono le parole del Sindaco di Sanremo, Alberto Biancheri, all’indomani della riunione di ieri che ha visto la nostra provincia ripiombare nel caos dei rifiuti. Dopo le lunghe giornate di protesta, l’arrivo anche di Beppe Grillo e le promesse per dire stop alle discariche in provincia con l’arrivo del biodigestore, oggi siamo di fronte a un nuovo gravissimo problema.

Ieri l’assemblea dei Sindaci ha votato una delibera per poter portare i rifiuti in una discarica provinciale, tra Colli e Pontedassio e ha visto i primi cittadini schierarsi all’unanimità, tranne quello di Sanremo (rappresentato dall’Assessore all’Ambiente) che ha preferito astenersi. Il Sindaco Biancheri evidenzia di aver preso questa decisione esclusivamente per capire cosa accadrà ma, di fatto, è comunque un fatto importante visto che tra aumenti e polemiche che arriveranno, vivremo una primavera-estate molto calda sul piano dei rifiuti.

Cosa accadrà nei prossimi mesi è difficile a dirsi, ma rimane il fatto che da oltre 8 anni si parla di una soluzione definitiva al problema rifiuti nella nostra provincia e, ora siamo arrivati alla saturazione del ‘Lotto 6’ e nuovamente non sappiamo dove mettere la nostra immondizia. Un lotto, il ‘6’ che a detta di tutti gli amministratori dell’epoca non sarebbe mai stato ampliato e che non ci sarebbe mai stato un ‘7’. E ora, che si fa?

Si portano i rifiuti fuori provincia, con costi nettamente superiori, oppure si crea una discarica a Pontedassio (al momento le due opzioni sul tavolo) senza scartare un ‘qualcosa’ anche a Colli. E le colpe di chi sono? Che ci sia stato un totale immobilismo è chiaro a tutti e ora servirà un intervento capace di far svoltare una provincia, dove ci sono ancora comuni che non superano il 30% di differenziata.