Politica - 01 febbraio 2022, 07:14

Buca delle palme ad Arma di Taggia: Manni "Costi quasi raddoppiati perchè manca la programmazione"

"Il problema è la mancanza di progettazione. Un annoso problema per questa amministrazione che poi deve correre ai ripari in corso d'opera ma a ogni modifica i costi aumentano e quando accaduto qui ne è la prova.

"Non c'è programmazione e così un'opera pubblica che doveva costare 460mila euro più iva ma alla fine è costata circa 850mila euro, poco meno del doppio". 

È quanto denunciato da Mario Manni, consigliere comunale di Taggia, in merito al parcheggio della Buca delle Palme. Il posteggio nel centro di Arma di Taggia è diventato completamente operativo da pochi giorni ma per l'esponente di minoranza al di là del servizio, la cittadinanza dovrebbe riflettere su quelli che sono stati i costi e i motivi dietro un tale aumento sulla spesa. "Si tratta sempre di soldi pubblici - analizza Manni - e qui ci troviamo di fronte a una situazione anomala. La spesa prevista inizialmente, è via via lievitata a causa delle varianti in corso d'opera che l'amministrazione ha pensato e approvato".  

Quello che ha inciso sono le modifiche sul piano rialzato, pavimentazione, illuminazione e uno spazio che non fosse solo posteggio ma anche piazza per eventi. "Conti alla mano - elenca il consigliere de Il Passo Giusto - per la pavimentazione del piano superiore il comune ha speso 123.312 euro extra, così come 25.132 euro per la fornitura e posa lampioni, 27.589,40 euro per ultimare l’impermeabilizzazione del piano superiore e ancora 30.800 euro per la recinzione, nonché 3.058 euro per la rete idrica e 9.789,68 euro per le fioriere. Mi chiedo perché nel progetto appaltato non sia stata prevista una adeguata pavimentazione del piano superiore con la completa impermeabilizzazione, la recinzione, l’illuminazione, una rete idrica efficiente o le fioriere. Qui ci troviamo ben 219.681,08 euro extra ai quali se ne aggiungeranno altri se si vorrà dotare il parcheggio di videosorveglianza, cosa della quale difficilmente se ne potrà fare a meno".

"Non è che forse - si chiede Manni - si è deciso di fare tutte queste costose modifiche per evitare di fare un anfiteatro al posto dei parcheggi di via Caboto? Un'opera che avrebbe eliminato un utile posteggio, quindi con un danno tanto per i residenti quanto per le attività. Così, forse l'amministrazione si è ravveduta e ha preferito spostare le funzioni relative a eventi e manifestazioni sul piano rialzato del posteggio della Buca ma a che prezzo?".  

"La questione è la mancanza di progettazione. Un annoso problema per questa amministrazione - conclude Mario Manni - che poi deve correre ai ripari in corso d'opera ma a ogni modifica i costi aumentano e quando accaduto qui ne è la prova. Anche la corte dei conti ha bacchettato l’amministrazione Conio per come ormai sistematicamente non riesca a rientrare dei soldi che spende. C'era un altro modo per gestire il progetto della Buca. Se si fosse programmato fin dall'inizio questo tipo di interventi che sono accessori e non urgenti, si sarebbero risparmiati soldi da destinare su altre opere sicuramente più necessarie. Sfruttando la parte dei box si sarebbero potuti avere 15 posteggi in più che avrebbero portato il totale da 100 a 115, quindi un po' meno rispetto ai 134 che ci sono adesso però avremmo risparmiato anche due terzi della cifra. Meno soldi spesi, un numero congruo di posteggi e con la sistemazione del fondo compresa".