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Eventi | 26 gennaio 2022, 13:19

'La coperta di Yusuf del Ponente Ligure', un incontro con l'europarlamentare Pietro Bartolo 'Lacrime di sale. Lacrime di di ghiaccio'

La Coperta di Yusuf del Ponente Ligure nasce dall'iniziativa di alcune persone che scelgono di dialogare per comprendere meglio come operare nell'attuale situazione sociale

'La coperta di Yusuf del Ponente Ligure', un incontro con l'europarlamentare Pietro Bartolo 'Lacrime di sale. Lacrime di di ghiaccio'

“La Coperta di Yusuf del Ponente Ligure” propone un incontro pubblico on line il 27 gennaio alle ore 21.00 per dialogare con l’on. Pietro Bartolo, medico ed europarlamentare, noto soprattutto per essere stato, dal 1992 al 2019, il responsabile delle prime visite ai migranti che sbarcano a Lampedusa. Dal suo libro Lacrime di sale è liberamente tratto il film Nour, interpretato da Sergio Castellito. Attualmente come europarlamentare, l’On. Bartolo è molto impegnato nella questione e situazione tragica dei migranti ai confini e dentro la UE.

Sarà possibile assistere in diretta all’incontro pubblico on line cercando il canale su YouTube “La Coperta di Yusuf Ponente Ligure” e per i soli iscritti al gruppo, dialogare con l’ospite su piattaforma Zoom.

“La coperta di Yusuf” nasce a Lampedusa. Una terra di confine come la nostra. La Coperta di Yusuf del Ponente Ligure nasce invece dall'iniziativa di alcune persone che scelgono di dialogare per comprendere meglio come operare nell'attuale situazione sociale. Il gruppo collega persone comuni e provenienti da diversi percorsi di impegno sociale, religioso, culturale, e politico accomunate dall'esigenza di mettere insieme le proprie esperienze e le proprie energie al fine di contribuire all'evoluzione della cultura civica e sociale e alla diffusione delle buone prassi a partire dall'ambito territoriale.

Il nome “La Coperta di Yusuf” deriva da Yusuf, un bimbo di soli 6 mesi, che ha passato più tempo nel ventre della sua mamma che su questa terra. Yusuf è morto durante la traversata del Canale di Sicilia. Durante il funerale del piccolo Yusuf, una donna di Lampedusa ha donato alla giovane mamma straziata, un suo scialle fatto a mano, avvolgendoglielo sulle spalle mentre l’abbracciava. Quel gesto così naturale e, al tempo stesso, così pieno di senso ha fissato per sempre quel momento nel ricordo di chi vi ha assistito, trasformandolo in “Responsabilità condivisa”, patrimonio di una comunità che si riconosce in valori comuni. Così da un piccolo quadrato di lana che va a unirsi alle centinaia e centinaia che da ormai oltre 1 anno giungono a Lampedusa da varie parti d’Italia e del mondo, stanno creando la grande Coperta di Yusuf. Ma in questo periodo si sono formate altre “Coperta di Yusuf” in varie parti di Italia. Esemplare è la “Coperta di Yusuf” di Bergamo, creata durante il tremendo lock-down pandemico.

“La Coperta di Yusuf del Ponente Ligure” non si occupa solo di immigrazione. L’obiettivo generale è di creare una rete, cercare delle relazioni autentiche possibili in un luogo di dialogo e di confronto, dove non necessariamente ci deve essere per forza reciprocità nei contenuti, ma un vero desiderio di comunione di intenti. Quindi una “coperta” fatta di relazioni in alternativa ad una prassi di individualismo e competitività esasperati; una “coperta” per promuovere e moltiplicare reti e collegamenti; per contrastare isolamento, impotenza, distanza, resa; una “coperta” per generare un "processo virtuoso" di elaborazione/appropriazione di tematiche sociali cruciali, che riattivi una partecipazione diffusa; una “coperta” per valorizzare l'impatto e l'effetto formativo di un dialogo aperto tra le generazioni; una “coperta” per mettere in circolo competenze ed esperienze e sostenere il formarsi e l'emergere di risorse qualificate e per accompagnare chi è impegnato operativamente nel sociale e nel governo della cosa pubblica, soprattutto a livello locale. Una “Coperta” proprio per coprire e proteggere simbolicamente i più deboli e i più cari, una “coperta” calda, colorata e liberamente immaginata, con la collaborazione di chiunque voglia far sentire la propria voce senza urlare e senza imporsi.

C.S.

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