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Cronaca | 26 gennaio 2022, 07:11

Coronavirus: esternalizzazione degli Hub vaccinali, dopo Confartigianato e Taggia altre quattro strutture

Al centro medico Dea Diana di viale Kennedy a Diano Marina per 5 giorni la settimana, alla Fondazione ‘Orengo Demora’ di Borgomaro, alla Fondazione Zitomirski di Vallecrosia e nei tre centri di raccolta sangue della Fidas, a Imperia, Sanremo e Ventimiglia.

Coronavirus: esternalizzazione degli Hub vaccinali, dopo Confartigianato e Taggia altre quattro strutture

Saranno sei le sedi vaccinali esternalizzate dall’Asl 1 Imperiese, dopo gli accordi quadro fatti con altrettante strutture private. La prima, lo ricordiamo, è stata quella della Confartigianato, dove si proseguirà per due giorni la settimana fino alla fine di marzo. Quindi quella con la Confcommercio salute per l’Hub vaccinale della stazione ferroviaria di Taggia, dove gli operatori saranno presenti sette giorni su sette e la Confcooperative per il centro medico Dea Diana di viale Kennedy a Diano Marina per 5 giorni la settimana.

Un Hub vaccinale sarà presente anche alla Fondazione ‘Orengo Demora’ di Borgomaro, alla Fondazione Zitomirski di Vallecrosia e nei tre centri di raccolta sangue della Fidas, a Imperia, Sanremo e Ventimiglia.

Come anticipato dall’Asl 1, in relazione alla esternalizzazione dell’Hub di Taggia, la decisione di ‘privatizzare’ altri luoghi di vaccinazione è stata presa per far fronte all'impennata dei contagi e all’ulteriore rilancio della campagna vaccinale. Per questa, infatti, la Regione ha chiesto all’azienda locale un incremento di circa il 30% degli attuali volumi, senza dimenticare l’estensione anche alla fascia di età, compresa tra 5 e 11 anni.

Asl 1, dall'inizio della campagna vaccinale ha provveduto fino ad oggi a coprire il fabbisogno in termini di operatori e mezzi impiegati presso i centri vaccinali attraverso personale dipendente, con un forte ricorso allo strumento delle prestazioni aggiuntive, ma ha anche assunto direttamente nei limiti del possibile, attraverso altro personale anche messo a disposizione dalla Struttura Commissariale per l'Emergenza.

Ora è stato ritenuto necessario affidare parzialmente e temporaneamente all'esterno il servizio vaccinale, per poter assicurare e programmare l’attività in tempi brevi. Gli accordi ‘quadro’ con gli operatori della Sanità privata hanno previsto che, le strutture private che fanno capo ai ‘Terminali associativi’ possono ricoprire un ruolo fondamentale nella campagna vaccinale, in considerazione di una maggiore capillarità e prossimità sul territorio regionale, anche allo scopo di ridurre il più possibile gli impatti organizzativi sui servizi sanitari e, conseguentemente, i tempi di somministrazione alla popolazione.

La remunerazione prestata dalle strutture private è identica a quella dell’esternalizzazione di Taggia, fissata forfettariamente in 17,50 euro, per ogni ciclo vaccinale, a cui debbono essere aggiunti euro 7,00 relativi al completamento dell'attività logistica, organizzativa e amministrativa, con la possibilità di rimodulazione dei compensi, sulla base della tipologia dei servizi effettivamente resi.

Carlo Alessi

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