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Politica | 24 gennaio 2022, 12:11

Bajardo: multa da 1.000 euro al Comune per un ritardo di dati inviati all'Istat, il Sindaco scrive a Prefetto e Onorevoli liguri

Il primo cittadino bajocco ha confermato di non sottrarsi all'obbligo di pagamento della sanzione “Ma se questo vuol dire aiutare l’entroterra e i suoi comuni allora è meglio che non ci aiutino”.

Bajardo: multa da 1.000 euro al Comune per un ritardo di dati inviati all'Istat, il Sindaco scrive a Prefetto e Onorevoli liguri

Dura reazione del Sindaco di Bajardo, per una sanzione da oltre 1.000 euro inviata dall’Istat per il ritardo nell’invio di alcuni dati all’istituto nazionale di statistica, da parte del piccolo ente dell’entroterra di Sanremo.

Il primo cittadino, indignato per la sanzione, ha scritto al Prefetto di Imperia, al Presidente dell’Anci ligure e ai parlamentari della nostra regione, gli onorevoli Flavio Di Muro, Giorgio Mulé e Leda Volpi.

“Siamo in un Comune che dispone di una popolazione residente di 370 abitanti al 31 dicembre scorso - ha detto Francesco Laura - e, la dotazione organica dell'Ente si compone di un’impiegata amministrativa e un operaio oltre a un responsabile dell'ufficio tecnico per otto ore settimanali e la supplenza temporanea di un segretario comunale (peraltro già titolare di una convenzione di quattro comuni divisi tra le province di Savona e Imperia, e con un altro comune retto in supplenza), presente per alcune ore alla settimana. Buona parte della fase gestionale dell'Ente è garantita, con tutti gli sforzi del caso, dal sottoscritto e dai membri assessori della Giunta che lavorano a ritmi elevatissimi”.

Il Sindaco Laura, pur comprendendo la violazione dei termini, ha espresso profonda amarezza e disappunto: “A essere penalizzato, per l'ennesima volta, è un piccolo Comune nell'estremo entroterra ligure che si trova a lottare ogni giorno contro lacci e lacciuoli, contro un sistema burocratico farraginoso, e per superare vincoli normativi di volta in volta sempre più complessi. Stiamo lavorando intensamente per salvare questo Comune che, anni fa, rischiava di essere fuso in un'unica entità comunale che avrebbe di contro danneggiato irreversibilmente la nostra comunità locale, in piena attuazione del mandato elettorale che ci è stato assegnato. Purtroppo dobbiamo fare i conti con questi vincoli che, sinceramente, risultano dannosi per il nostro Ente e nel contempo non ci permettono di poter considerare reali e attuabili i principi generali di ‘leale collaborazione’ tra lo Stato e gli Enti Locali”.

“Questo accanimento che pare emergere dal contenuto burocratico dell'atto di ‘accertamento della violazione dell'obbligo di fornire i dati statistici’ – va avanti il Sindaco Francesco Laura - si configura alla stregua di una modalità di comando che non si può certo paragonare a quelli che dovrebbero essere i buoni rapporti tra una grande entità di pubblica amministrazione quale è l'ISTAT e un piccolo sparuto Comune della Valle Armea, ai confini con la Val Nervia, che ogni giorno si trova costretto a fronteggiare piccole, medie e grandi esigenze territoriali, a beneficio dei nostri concittadini”.

Il primo cittadino bajocco ha confermato di non sottrarsi all'obbligo di pagamento della sanzione “Ma se questo vuol dire aiutare l’entroterra e i suoi comuni allora è meglio che non ci aiutino”.

Carlo Alessi

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