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Cronaca | 24 gennaio 2022, 07:11

San Bartolomeo al Mare, perseguita per 4 anni l'amministratore di condominio, inquilino molesto finisce a processo per stalking

Si tratta di un uomo, M.T., che ha una seconda casa all'interno del residence 'Méditerranéen'. Il professionista, a causa della vicenda, è stato costretto a dimettersi dall'incarico

San Bartolomeo al Mare, perseguita per 4 anni l'amministratore di condominio, inquilino molesto finisce a processo per stalking

Mail di continuo, messaggi, telefonate, richieste di sopralluoghi, contestazioni di ogni genere che, però sono sfociate nell'accusa di stalking. A finire iscritto nel registro degli indagati un condomino, M.T., del popoloso residence 'Méditerranéen' a San Bartolomeo al Mare. 

La vittima è l'amministratore di condominio, S.P., che a causa di quattro anni di presunte angherie lo ha denunciato. In un primo momento il pm della Procura di Imperia, Paola Marrali, aveva archiviato il caso definendolo quale questione civilistica, ma in seguito all'opposizione da parte del legale Stefania Uva, sono stati ordinate dal gip degli accertamenti. Ed è per questo che il pm ha approfondito la questione e ha disposto di sentire decine di inquilini dello stabile e proprio queste testimonianze sono servite alla Procura per formulare l'ipotesi di reato. 

A causa della situazione, definito dalla vittima un "vero e proprio incubo", l'amministratore di condominio è stato costretto a dimettersi, ma ha deciso di tutelarsi in sede giudiziaria. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti l'imputato, che usufruisce dell'immobile quale seconda casa, avrebbe inondato di segnalazioni il professionista contestandone l'operato più volte tanto da arrivare anche a chiedere sopralluoghi, ai vigili del fuoco e a geometri, alla ricerca di presunte irregolarità. Non c'era lavoro o miglioria che non veniva contestata. 

In questo 'tritacarne' è finita anche la stesso avvocato Uva, e un altro legale dianese, impegnati a rappresentare il residence in altre questioni, segnalati dall'inquilino all'Ordine. Segnalazioni che non hanno portato a nulla in quanto privi di riscontri in merito ad eventuali irregolarità o comportamenti errati. L'imputato, difeso dall'avvocato Carla Maronne, che è stato rinviato a giudizio, sfilerà in aula l'undici marzo dinanzi al gup Massimiliano Botti.

Angela Panzera

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