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Cronaca | 24 gennaio 2022, 12:15

Imperia, verso la ‘Giornata della Memoria’: mostra al ‘Rondò’ e convegno Aned in Biblioteca (Foto e Video)

Sarà posta davanti alla casa natale di Elena Caterina Moraglia, morta nel campo di sterminio di Muhldorf dove era stata deportata. Scajola: “Il 27 gennaio poseremo la prima pietra di inciampo”

Imperia, verso la ‘Giornata della Memoria’: mostra al ‘Rondò’ e convegno Aned in Biblioteca (Foto e Video)

Hanno preso il via a Imperia gli appuntamenti in vista della ‘Giornata della Memoria’ che ricorre giovedì 27 gennaio. Alla galleria ‘Rondò’ di piazza Dante, è stata inaugurata alle ore 10, alla presenza delle autorità, tra cui il prefetto Armando Nanei e il questore Giuseppe Felice Peritore, del presidente dell’Istituto storico della Resistenza Giovanni Rainisio e dell’assessore alla Cultura Marcella Roggero  la mostra, realizzata da Maria Antonietta Arrigoni e Marco Savini che ricostruisce le vicende dei 432 deportati del 'Trasporto 81', il lungo convoglio di carri merci stipati di prigionieri partito da Bolzano il 5 settembre 1944 e arrivato due giorni dopo al lager di Flossenbürg in Alta Baviera. Tra di loro spicca la figura di Teresio Olivelli, esponente di area cattolica che è stato ricordato praticamente da tutti i superstiti, come esempio di difesa della propria e altrui umanità nel lager.

Bella iniziativa delle province di Savona e Imperia -ha commentato il sindaco e presidente della Provincia Claudio Scajola - realizzata qui, nella nostra città per ricordare queste pagine tremende di storia, quella dei campi di concentramento che è meglio definire col nome vero, ossia campi di sterminio. In occasione del 27 gennaio, che è il Giorno della Memoria, metteremo la prima pietra di inciampo davanti all’abitazione di un nostro concittadino che è stato deportato e non è più tornato. Le metteremo di fronte alle case di questi nostri concittadini, in qualche modo dimenticati, una pietra d’inciampo d’ottone dove queste persone risiedevano e dove sono uscite senza più ritornare”.

A cura di Comune e dell'Istituto storico della Resistenza giovedì 27 verranno poste le prime pietre di inciampo. Alle 10, cerimonia davanti alla casa natale di Elena Caterina Moraglia, nata a Porto Maurizio il 24 aprile del 1908 e deceduta nel campo di concentramento di Muhldorf dove era stata deportata e della quale è stata dichiarata morte presunta il 5 aprile 1945.

Oggi inauguriamo -ha detto il presidente Aned delle sezioni di Savona e Imperia Simone Falco - questa mostra alla presenza delle autorità civili e militari. Voglio ringraziare per il patrocinio e la collaborazione il Comune e la Provincia di Imperia, l’Ufficio regionale scolastico, l’Istituto storico della Resistenza e l’Anpi provinciale.  Questa mostra è il simbolo del trasporto e del significato di esso. Nel trasporto verso i campi nazisti il tasso di mortalità era dell’80%. Su 432 persone trasportate vi furono esponenti della Resistenza, del Comitato di liberazione nazionale Alta Italia e fu assassinato interamente il comitato di Pavia. In questo convoglio c’era tra i deportati il fratello del presidente della Repubblica, Sandro Pertini, Eugenio che morì il 23 aprile del 1945. Furono deportati sacerdoti, militari e una delle figure più importante, poi beatificato nel 2006, Teresio Livelli. Questo trasporto ha un significato importante ossia quello di ricordare tutte le categorie che si opposero al regime fascista e nazista e furono mandati a Flossenbürg che era un campo di sterminio con il forno crematorio. La peculiarità di questo campo, come è stato per Mauthausen e gli altri campi, fu lo sterminio sul lavoro. Oggi noi apriamo le celebrazioni del Giorno della Memoria che andranno avanti per tutta la settimana, e avranno il clou il 27 gennaio. È importante il messaggio che noi come associazione vogliamo dare. Non solo di mantenere viva la memoria, il ricordo di chi non fece ritorno, ma soprattutto il testimone che non vogliamo lasciare alle future generazioni, ossia di non dimenticare chi si oppose al regime fascista e nazista e grazie a quel sacrificio noi oggi abbiamo la possibilità di godere della libertà, della democrazia, e soprattutto di mettere in atto come ricordato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella la nostra Costituzione nata dalla lotta di liberazione. La nostra Costituzione ha al suo interno un pilastro fondamentale ossia l’antifascismo”.

Alla Biblioteca ‘Lagorio’ è stato presentato, invece, alla presenza di una rappresentanza degli alunni delle scuole il libro ‘Il dovere di testimoniare, una scelta politica 1943-1946’ che riporta tutti i nomi dei deportati e le  testimonianze di molti di loro delle province di Imperia e Savona. Relatrice la la professoressa Anna Maria Peroglio Biasa - delegata Aned Imperia.

 

Diego David

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