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Cronaca | 23 gennaio 2022, 07:11

Giornata della Memoria, Rainisio (Istituto storico della Resistenza): "Imperia non dimentica i suoi deportati ebrei, politici e militari" (foto e video)

Domani appuntamenti al Rondò e alla Lagorio, giovedì 27 cerimonia per la posa della pietra d’inciampo davanti alla casa di Elena Caterina Moraglia, morta nel campo di concentramento di Muhldorf

Giornata della Memoria, Rainisio (Istituto storico della Resistenza): "Imperia non dimentica i suoi deportati ebrei, politici e militari" (foto e video)

Si aprono domani a Imperia gli appuntamenti per la Giornata della Memoria che ricorre giovedì 27 gennaio. Alla galleria Rondò di piazza Dante, sarà inaugurata alle ore 10 una mostra, realizzata da Maria Antonietta Arrigoni e Marco Savini che ricostruisce le vicende dei 432 deportati del 'trasporto 81', il lungo convoglio di carri merci stipati di prigionieri partito da Bolzano il 5 settembre 1944 e arrivato due giorni dopo al lager di Flossenbürg in Alta Baviera. Tra di loro spicca la figura di Teresio Olivelli, esponente di area cattolica che è stato ricordato praticamente da tutti i superstiti, come esempio di difesa della propria e altrui umanità nel lager.

Alle 11, alla Biblioteca ‘Lagorio’ sarà presentato, invece, il libro ‘Il dovere di testimoniare, una scelta politica 1943-1946’ che riporta tutti i nomi dei deportati e le  testimonianze di molti di loro delle province di Imperia e Savona.

A cura di Comune e dell'Istituto di via Cascione giovedì 27 verranno poste le prime pietre di inciampo. Alle 10, cerimonia davanti alla casa natale di Elena Caterina Moraglia, nata a Porto Maurizio il 24 aprile del 1908 e deceduta nel campo di concentramento di Muhldorf dove era stata deportata e della quale è stata dichiarata morte presunta il 5 aprile 1945.

L’Istituto storico -spiega Giovanni Rainisio - anche quest’anno lavora ed è impegnato insieme all’Aned per la preparazione di alcune iniziative che riguardano la Giornata della Memoria. Istituita nel 2000 per ricordare, purtroppo, l’eccidio degli ebrei e di tutti i deportati politici nei campi di concentramento nazisti. I deportati della nostra provincia sono stati 928, una cifra abbastanza consistente, politici, ebrei, e militari. Di questi ne sono morti 166 tra cui 58 ebrei, i più colpiti. Solo 8 hanno fatto ritorno a casa. I numeri già di per sé dicono molto”.

"La Giornata della Memoria è un momento di approfondimento e riflessione perché noi vogliamo comunicare a tutti gli studenti, alle nuove generazioni, a tutti i cittadini la storia della nostra provincia poiché è stato uno dei momenti più bui dell’Europa e del nostro paese ne quale si è ‘addormentata’ la ragione, nel quale siamo caduti in un abisso incredibile per un paese civile. È impensabile concepire come possa essere successo in Europa, dove si è attuato un eccidio organizzato razionalmente da parte di uno stato nei confronti degli ebrei e di tutti gli oppositori. Gli ebrei uccisi sono stati quasi 6 milioni circa e molti altri milioni di persone sono state uccise durante la Seconda guerra mondiale”, sottolinea Rainisio.

Noi lavoriamo -conclude - per informare le giovani generazioni che spesso non conoscono questa storia, per coinvolgere le scuole e lo facciamo in tanti i modi. Ricordando il 27 gennaio, la Giornata della Memoria, i nostri caduti e i nostri morti, come i fratelli Serra. Il Comune poi, su nostra sollecitazione quest’anno introdurrà le pietre di inciampo. Una verrà messa sul lungomare Colombo per ricordare ogni anno un caduto nei campi di concentramento. Insieme all’Aned faremo un’iniziativa specifica ossia la presentazione di una mostra. Presenteremo anche il libro pubblicato dall’Aned sulla storia della deportazione nella provincia di Imperia e di Savona alla biblioteca di Imperia e poi, come Istituto storico, avevamo pensato di organizzare il 28 gennaio una grande iniziativa che avrebbe dovuto coinvolgere le scuole. Purtroppo il covid non ce l’ha permesso ed è stata spostata a febbraio, sperando che la situazione migliori. L’iniziativa riguarderà la presentazione del diario di Maria Musso, originaria di Diano Arentino, che è stata deportata nel campo di concentramento di Ravensbrück. In tarda età si è suicidata in quanto era rimasta sconvolta di quanto visto e subito. Questo diario è stato curato dalla professoressa Alfonsina Sibilla e sarà preceduto da scritti e testimonianza di Laura Amoretti, Raffaella Ranise e Donatella Alfonso. Questo volume è edito dall’istituto storico della Resistenza dell’età contemporanea e verrà distribuito in migliaia di copie a tutti i ragazzi delle scuole superiori”.

Rappresento l’Aned -dice la professoressa Anna Maria Periglio Biasa - sono la delegata per Imperia e il presidente Simone Falco, di Savona, che dopo l’insediamento ha pensato di allargare la nostra associazione anche sul territorio finora un po’ ‘trascurato’. L’occasione è la pubblicazione del libro di Maria Bolla, ex presidente dell’Aned mancata da poco, in cui vengono raccolti i dati delle persecuzioni e deportazioni nei campi di concentramento delle province di Savona e Imperia.  Il libro è stato donato a tutte le scuole delle due province e per l’occasione delle manifestazioni che si terranno prossimamente è stato coinvolto anche il liceo, purtroppo solo uno a causa delle limitazioni covid, e alcuni ragazzi hanno approfondito le storie di deportati imperiesi come i fratelli Serra e il fratello del presidente Pertini. Soprattutto si leggerà una poesia della Musso Gorlero da parte di una studentessa”.

 

Diego David

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