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Cronaca | 22 gennaio 2022, 17:36

Sanremo, i 'no green pass' in piazza Colombo con Povia testimonial: "Si lotta contro l'ennesimo decreto. Questa è violenza privata, minaccia ed estorsione" (foto e video)

Erano state annunciate 10.000 persone alla manifestazione, ma in realtà erano 250: dal palco duri attacchi al premier Draghi, al ministro Speranza e alle associazioni di categoria

Foto di Tonino Bonomo

Foto di Tonino Bonomo

Erano state annunciate 10.000 persone alla manifestazione delle associazioni 'no green pass' della nostra provincia, organizzata in piazza Colombo a Sanremo. Erano invece in 250 sicuramente molto meno delle manifestazioni del novembre scorso. Ad arringare la folla. Dal palco, in attesa di Povia, Maurizio Pinto che ha attaccato duramente le massime cariche dello Stato, tra cui il Premier Draghi e il Ministro della Sanità Speranza oltre ala maggiorparte dei segretari dei partiti italiani.

Pinto ha ribadito nuovamente che le associazioni presenti non sono contro i vaccini e hanno sottolineato solo la contrarietà al pass verde. Non sono mancate le invettive nei confronti delle associazioni di categoria nazionali, provinciali e locali. Chiaro riferimento a confederazioni sindacali e dei commercianti. Pinto ha poi attaccato la gestione degli ospedali e della sanità in genere, soprattutto sulla gestione dei tamponi. Nel corso della manifestazione sono stati nuovamente portati i soliti argomenti di cui si parla da tempo.

Alle 16.30 è arrivato Giuseppe Povia, il cantautore che da tempo sostiene la categoria dei 'no green pass', che ha intrattenuto il pubblico (aumentato nel corso del pomeriggio). "Per cantare all'Ariston oggi ci vuole il green pass e il vaccino, ha detto al nostro giornale Povia che nel 2006 vinse il Festival, mi sento ancora un artista ribelle legato alle rivoluzioni culturali attraverso la musica. Oggi si lotta contro l'ennesimo decreto, che secondo me è anticostituzionale e secondo anche tanti giuristi, e contro le violazioni del codice penale. Una persona che non può andare a lavorare ed è sospesa, non paga l'affitto e i debiti di fatto muore. Questa è violenza privata, minaccia ed estorsione. Se lo so io, lo possono capire tutti".

Povia, però non si definisce un 'no vax'. "Non posso buttare via anni di cure, sottolinea, dove l'ultimo vaccino che ho fatto è stato quello contro la meningite, ho firmato e mi sono fidato essendo testato da decenni. Ho fatto un'operazione al naso e ho firmato e mi sono fidato. Di questo vaccino ho il terrore, rispetto chi se lo fa perchè ognuno deve scegliere, ma io ho terrore e non vedo perchè uno che ha terrore deve passare per un cretino".

Archiviata la parentesi manifestazione 'no green pass' Povia al nostro giornale ha espresso anche un parere sull'edizione 2022 del Festival di Sanremo. "Sarà sicuramente un Sanremo green, dice ironicamente, al posto dei nastri arcobaleno ci saranno quelli green, ci saranno i soliti tre-quattro medici che parleranno e daranno delle informazioni rassicuranti e credo che ci saranno anche degli artisti validi. Calcare quel palcoscenico è difficilissimo a livello psicologico soprattutto in questo momento pur sapendo che potresti non lavorare d'estate perchè continuano le restrizioni. Questo tipo di manifestazioni mi danno modo di cantare, di promuovere la mia musica e di denunciare. La musica non è stata solo penalizzata, ma cancellata".  La mia ultima canzone, 'Liberi di scegliere, è l'articolo 32 della Costituzione. I padri costituenti oggi si sarebbero messi a ridere".

La manifestazione è andata avanti di fronte a un pubblico che, tra gli altri, vedeva molti senza mascherina nonostante l'obbligo previsto dalla Legge e da un'ordinanza comunale. In molti, tra chi portava invece regolarmente la mascherina, si sono chiesti il motivo per cui non siano stati sanzionati.

Carlo Alessi

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