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Cronaca | 21 gennaio 2022, 12:14

Badalucco: il Sindaco ha un 'Piano B' per i dipendenti 'no vax' ma chiede alle Istituzioni di trovare una mediazione

Per lui come per tanti altri primi cittadini saranno da affrontare gravi difficoltà dal 15 ottobre con il rischio di bloccare i servizi ma anche di perdere milioni di finanziamenti

Badalucco: il Sindaco ha un 'Piano B' per i dipendenti 'no vax' ma chiede alle Istituzioni di trovare una mediazione

“Sto bene e ho solo un po’ di raffreddore e mal di gola”: sono le parole del Sindaco di Badalucco, Matteo Orengo, che abbiamo raggiunto telefonicamente dopo le polemiche relative alla trasmissione di ieri ‘Diritto e Rovescio’ sulle reti Mediaset.

Il primo cittadino badalucchese ha contratto il Covid e, per questo non ha potuto partecipare direttamente alla trasmissione ma lo ha fatto con una intervista telefonica che, a suo modo di vedere (QUI), ha travisato il suo reale pensiero sulla problematica che vive il piccolo centro della Valle Argentina, che dal 15 ottobre si ritroverà con un solo dipendente sui cinque che ha ora, visto che quattro di loro non vogliono vaccinarsi e, di questi tre verranno sospesi (uno ha meno di 50 anni e, pur non volendosi vaccinare non subirà l’obbligo).

Orengo sta lavorando a una sorte di ‘piano B’, che consenta al Comune di andare avanti dal 15 febbraio, se non cambierà nulla sul piano normativo: “Sto parlando con la Prefettura e con alcuni colleghi Sindaci, ad esempio Taggia, per individuare del personale che possa intervenire in sostituzione. Una soluzione che potrebbe vedere i servizi del Comune che, però, non potrebbero essere servite tutti i giorni”.

In comune a Badalucco, ci sono due persone part-time, una a 30 ore all’ufficio tecnico e una a 18 ore nell’ufficio commercio e protezione civile, sulle quali il sindaco può contare anche dopo il 15 febbraio: “Però allo Stato Civile, all’Anagrafe, Servizi Sociali, Bilancio e Segreteria Amministrativa sono ruoli chiave ed è difficile sostituire una persona. C’è l’archiviazione dei documenti, le password, la conoscenza di pratiche e progetti e io posso seguire ma il Sindaco lo faccio part-time perché ho un mio lavoro. La sostituzione dei dipendenti sarebbe difficile, perché chi eventualmente arriverà potrà conoscere le Leggi e i programmi dei computer, ma si troveranno in un posto nuovo, con poche indicazioni. E’ una situazione che, tra l’altro si può trasportare anche in altre Istituzioni e aziende private”.

Orengo torna a bomba sulle sue dichiarazioni e sul suo pensiero sull’obbligo vaccinale agli over 50: “Io ho voluto esclusivamente sostenere il fatto che, in situazioni come quella che sto vivendo io nel mio comune, si potrebbe trovare una mediazione come ad esempio quella del tampone, magari anche ogni giorno. Ma evitando l’obbligo vaccinale. Io chiedo di fare una valutazione al 31 gennaio sulle prime dosi fatte e poi si tirano le somme. Se avremo un numero di persone che, per motivi loro hanno deciso di non fare il vaccino, abbiamo due possibilità: o le ritengo fuorilegge oppure cerchiamo una soluzione. In questo modo molte attività eviterebbero la chiusura”.

Orengo pensa anche al prossimo periodo estivo, soprattutto per gli operatori turistici: “Magari nella nostra zona la situazione è migliore delle altre, ma i disagi sono notevoli. Io penso a un ristorante che ha un cuoco bravo, con il quale hai un rapporto di stima trentennale ma che è ‘no vax’ e rischia di non poter tenere aperto”.

Per Orengo c’è anche un problema di carattere umano oltre che professionale: “Non è oggettivamente così scontato e semplice andare a sospendere collaboratori con i quali abbiamo condiviso progetti e lavori di straordinaria importanza per il nostro Comune. Io ho fatto una riunione con i dipendenti prima che uscisse il Decreto e mi hanno confermato che non vogliono vaccinarsi. Io posso anche non condividere la loro posizione, ma non voglio nemmeno che sia una vera e propria caccia alle streghe”.

Sicuramente per molti Sindaci, anche nella nostra provincia, saranno momenti difficili per poter lavorare e offrire alla cittadinanza i servizi previsti: “Non mettete in mezzo le persone che, come me e altri, avranno difficoltà oggettive a rispondere alle esigenze della popolazione alla quale darò un disservizio, in alcuni casi totale”.

Si potranno creare problemi anche in funzione progettuale e di finanziamenti: “Abbiamo quattro milioni di euro di lavori che stanno per partire e, se non potrò approvare il Bilancio, rischio di perderli. A me vengono tolti collaboratori utili a raggiungere l’obiettivo”.

Carlo Alessi

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