Politica - 06 gennaio 2022, 11:35

Ventimiglia: mercato coperto, Confesercenti "Favorevoli al progetto ma servono garanzie per il futuro"

"Guardiamo al futuro ma con i piedi per terra, senza farci abbagliare da luci di bei render, ma con garanzie scritte e fideiussioni”.

Confesercenti plaude al raggiungimento del finanziamento da parte del Comune di Ventimiglia del bando del Ministero per la rigenerazione urbana per il rifacimento del mercato cittadino.

“Un progetto importante e vitale per la nostra città – evidenzia Sergio Scibilia - che stravolgerà il centro cittadino, eliminando il mercato storico e il vecchio edificio che ha ospitato anche il Liceo Aprosio, oggi in stato di abbandono. Un intervento pubblico che, però, riguarda principalmente un centro economico dove operano numerose aziende commerciali e agricole storiche, condotte da imprese familiari”.

Confesercenti, a tutela delle imprese, elenca una serie di questioni e preoccupazioni:
- serve avere una data certa dell’inizio del trasloco delle aziende;
- avere una definizione al più presto del nuovo sito del mercato provvisorio;
- la garanzia dei servizi minimi nel nuovo sito per poter lavorare nelle condizioni di sicurezza e igienico-sanitarie, con rispetto delle normative vigenti;
- tempi certi di conclusione delle opere;
- garanzie sugli allestimenti e rifinitura dei nuovi spazi;
- garanzie sul rispetto delle superfici commerciali in base alle attuali concessioni mercatali nel nuovo sito;
- il mantenimento delle tariffe dei canoni mercatali, senza aumenti;
- la definizione delle spese condominiali
- la definizione delle modalità di esecuzione delle opere di demolizione e ricostruzione con il piano di emergenza per il traffico cittadino e di protezione delle attività commerciali di via Aprosio, via Roma, via Repubblica.

Confesercenti, a tutela delle imprese, chiede l’istituzione immediata di un tavolo di lavoro con il Comune: “Tra 18 mesi dovrà essere già programmato il trasloco del nostro vecchio e amato ‘mercato coperto’ – termina l’associazione di categoria - e nessuna azienda deve rischiare di subire danni economici alla propria impresa, oltre al disagio di dover spostare le proprie attività da un sito storico, punto di riferimento enogastronomico per molte famiglie ventimigliuse e migliaia di turisti, in particolare francesi. Si rischia di perdere 50 anni di storicità, di tradizioni, di abitudini di molti chef e non recuperarli più, una maledetta legge del commercio. Quindi guardiamo al futuro ma con i piedi per terra, senza farci abbagliare da luci di bei render, ma con garanzie scritte e fideiussioni”.