/ Cronaca

Cronaca | 27 novembre 2021, 12:07

Ventimiglia: il furto di un cellulare all'origine della lite che ha portato all'omicidio del migrante a Roverino

Dall’interrogatorio dell’assassino è emerso che, la lite tra i due, è stata generata dal furto o tentato tale di un telefono cellulare. Dalle parole si è presto passati ai fatti e l’uomo ha così colpito il connazionale, morto poco dopo.

Ventimiglia: il furto di un cellulare all'origine della lite che ha portato all'omicidio del migrante a Roverino

Mentre il 35enne sudanese, A.H., che l’altra notte ha ucciso il connazionale sotto il cavalcavia di Roverino a Ventimiglia, è in attesa dell’udienza di convalida (fissata per lunedì prossimo in tribunale), proseguono le indagini dei Carabinieri che hanno stanotte arrestato il colpevole.

Dall’interrogatorio dell’assassino è emerso che, la lite tra i due, è stata generata dal furto o tentato tale di un telefono cellulare. Dalle parole si è presto passati ai fatti e l’uomo ha così colpito il connazionale, morto poco dopo. Dalla testimonianza di un commerciante è anche emerso che la lite tra i due sudanesi è iniziata in via Cavour, dove la vittima è stata accoltellata. Poi l'uomo colpito è arrivato fino a Roverino, dove presumibilmente è morto per le gravi ferite.

Secondo quanto appurato sembra che alcuni migranti, che erano vicini al luogo dell’omicidio, abbiano cercato di disarmare l'assassino e di dare l’allarme nell’immediatezza dei fatti, ma le forze dell'ordine non hanno trovato il sudanese accoltellato prima del mattino successivo. Solo la mattina dopo, un altro migrante ha scoperto il corpo senza vita della vittima, chiamando i Carabinieri.

Nel corso della nottata, i militari della Compagnia di Ventimiglia e del Nucleo Investigativo di Imperia hanno proceduto al fermo nei confronti del sudanese 35enne, irregolare e ritenuto responsabile dell'omicidio del connazionale rinvenuto cadavere nella mattinata di ieri.

L'assassino è A.H. di 35 anni ed è stato identificato durante le fasi di ricerca del responsabile dell'evento condotte dai militari contestualmente agli accertamenti tecnici eseguiti sul posto. All'avvicinarsi dei Carabinieri che stavano procedendo all'identificazione di altri stranieri presenti nell'area e lo avevano scorto con una profonda ferita da taglio alla mano, l'uomo ha ammesso la propria responsabilità nell'aggressione.

Sono tuttora in corso ulteriori accertamenti finalizzati a definire il contesto in cui la vicenda è maturata. Intanto lunedì mattina il 35enne comparirà in tribunale per l'udienza di convalida, sarà difeso dall'avvocato Stefania Abbagnano.

Carlo Alessi

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium