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Attualità | 25 novembre 2021, 09:53

#25novembre. Il ventre di una donna è stata la nostra prima casa, per tutti noi

La donna è madre, è terra, è aria, è vita e la vita non si umilia, non si offende, non si prende a schiaffi

#25novembre. Il ventre di una donna è stata la nostra prima casa, per tutti noi

Chi è colui che abusa verbalmente e fisicamente di una donna? Chi è colui che la perseguita mettendole paura? Chi è colui che aggredisce una donna, la molesta lasciandola vivere nel terrore, la picchia, la umilia, la svilisce. Chi è? Una domanda alla quale non sappiamo darci risposta, poiché una tale aberrante creatura proprio non rientra nella specie umana, non figura neppure fra le pagine impolverate dei più antichi volumi.

Allora perché ci sono alcuni sedicenti uomini, o quanto meno esseri dalle sembianze umane, che disgraziatamente imitano i comportamenti di questo “alieno” (con tutto rispetto per le forme di vita extraterrestri qualora ci fossero) all'interno della nostra società? 

Tali soggetti preferiscono agire fra le mura di casa, nascosti come scarafaggi e magari prediligono utilizzare il telefono e diventare stalker, per mancanza di coraggio. Quanto è ridicolo quello che alza il pugno su una creatura che Dio ha creato, alla quale ha affidato il compito più difficile in assoluto. Essere madre di suo figlio, essere madre. Seriamente, prenderesti a schiaffi tua madre?

Non è pensabile che esistano e che si verifichino atti di tale ignoranza, bruttezza, barbarie che offendono la civiltà e tutti gli esseri umani, anni di evoluzione, di studio, di ricerca, di progresso. Così come chi discrimina quelle che definisce “razze”, gli orientamenti sessuali e le religioni. Rivoltanti assurdità.

La donna è madre, è terra, è aria, è vita e la vita non si umilia, non si offende, non si prende a schiaffi. Il ventre di una donna è stata la nostra prima casa, per tutti noi.

Ricordatevelo quando accecati dalla rabbia, voi altri, penserete soltanto di farle del male, ad una donna, ad esempio, che ha solo scelto di vivere un'altra vita, abbiate rispetto di chi sta al vostro fianco, onorate chi vi ha giurato amore. Per sempre, fatelo da uomini, da veri uomini. Ed è solo colpa vostra, non provate a trovare spiegazioni logiche, se la colpisci sei una merda. Punto. Non è amore. Punto. Nessuno si promette fedeltà e passione con periodici o quotidiani ceffoni, andiamo!

L'amore non ammette violenza, non ammette odio, nessuno merita di essere percosso, nessuno “se l'è cercata”, nessuno sulla faccia della Terra dovrebbe vivere incastrato in un amore. Poiché questo non ha catene, non possiede sbarre, non sa imprigionare. È libero, è tenero, e usa le sue mani per stringere, accarezzare, curare.

Sembra un film di fantascienza e quanto allieterebbe il cuore sapere che la parola “femminicido” sia soltanto un'invenzione, un'immagine che non esiste, l'idea di un folle regista di pellicole horror. Una finzione.

“Torna da dove sei venuto”, andrebbe detto a chi esercita la forza fisica sui più deboli, a coloro che si impongono, a questi involucri che respirano, a queste carcasse viventi. Rieducatevi all'amore, al rispetto, rieducatevi a guardare una donna, allenatevi a pronunciare la parola donna. Femmina, con la stessa radice latina di fecundus, feconda. L'essenza dell'esistenza, di tutto, tutto, ma proprio tutto quello che siamo. Pensate all'evoluzione umana, perché è soltanto una scelta divina o forse un caso, chissà, che non sia stata quella della mantide religiosa a diventare la specie dominante, sapete quello che fa? Cannibalismo post-nuziale.
Informatevi.
Pensateci.

Diego Lombardi

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