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Economia | 24 novembre 2021, 07:00

Diventare croupier: una gioco da professionisti

Esistono corsi specifici che garantiscono una preparazione completa sia sulle tematiche tecniche che su quelle più “umane”: ecco una pratica guida per valutare al meglio

Diventare croupier: una gioco da professionisti

Una figura affascinante, elegante e misteriosa quando non sfuggente, rapido nei movimenti, netto nei gesti, un’immagine spesso fortemente caratterizzata da come viene rappresentata nel cinema e in generale nell’immaginario.
Eppure è una professione complessa, delicata, che richiede una certa attitudine e molta preparazione, ma che in compenso può dare grandi soddisfazioni e farvi girare il mondo.
Esistono infatti molti modi per diventare croupier, e molti modi per farlo. C’è addirittura la possibilità di esserlo nell’ambito dei casinò online, anche se ci vengono più facilmente in mente i croupier impegnati a Montecarlo o su lussuose navi da crociera.

Ma andiamo con ordine: cosa fa il croupier, per cominciare?
In un casinò, il croupier è il tramite fra il giocatore e il tavolo da gioco, qualsiasi sia il gioco in questione. Dal dare le carte al gestire la roulette, al fare attenzione alla correttezza e validità del gioco in corso. Inoltre ha il compito di pagare le vincite, dovendo quindi fare molta attenzione alla gestione delle vittorie e ai calcoli correlati con la ripartizione dei premi fra i giocatori.

E poi, naturalmente, deve assistere il giocatore, sia in “tutela” del banco, sia in tutela del giocatore stesso, sempre per assicurare un corretto svolgimento dei giochi.
E non dimentichiamoci che uno dei compiti principali è, e sempre sarà, quello di coinvolgere il più possibile il giocatore, entusiasmarlo, mantenerlo attivo. Insomma: farlo giocare!

Come si diventa croupier?

Non è un gioco da ragazzi, ma da professionisti, appunto.
Serenità, tranquillità, attenzione, capacità nei rapporti interpersonali, intuito, affabilità. Ma anche saper essere decisi, determinati. E irreprensibili. Non per niente sono sempre di più le croupier donna, in un ambito che inizialmente, come molti altri, sembrava appannaggio degli uomini. In realtà, proprio la capacità di interagire e di gestire situazioni complesse permette alle ragazze di avvicinarsi sempre di più a questa professione.

Possiamo inoltre dire che sia necessaria una certa attitudine al ragionamento logico, una forte predisposizione per la matematica, conoscere statistica e probabilità, oltre alla legislazione vigente dove si sta operando. Ah, e sentirci e vederci bene, naturalmente!

Naturalmente, non c’è bisogno di specificarlo, un croupier deve conoscere alla perfezione i principali giochi, e ovviamente tutti i giochi sui quali dovrà lavorare. Non solo le regole, ma naturalmente anche le dinamiche che si sviluppano attorno a determinati giochi. Un ottimo metodo per fare pratica senza dover frequentare un casinò come cliente è quello di “allenarsi” e fare esperienza sui casino online dove diventa molto facile e pratico provare, testare e comprendere a fondo le particolarità dei principali giochi da casinò.

Naturalmente esistono dei corsi, spesso attivati dagli stessi Casinò, che formano direttamente il personale dopo lunghe e importanti selezioni. O più semplicemente, è possibile iscriversi a corsi specifici che garantiscono una preparazione completa sia sulle tematiche tecniche che su quelle più “umane”, correlate alla figura professionale in sé.

Quanto guadagna un croupier?

Difficile dare una risposta univoca: dipende da anzianità, nazione nella quale si opera, tipologia di casinò, ruolo e naturalmente dalle mance, che sono una parte integrante della retribuzione del croupier.
Il tutto ha generalmente più spazio se parliamo di lavorare all’estero, questo va detto.

Diciamo comunque che uno stipendio medio di base si aggira attorno ai 1200 €, ai quali si aggiunge mediamente un 50% di mance.
Queste cifre posso salire a 2000-2500 € per un ispettore e arrivare a 5000 € per un responsabile o Pit boss. Parliamo comunque di cifre molto variabili soprattutto sulla base del tipo di casinò, della clientela e della nazione.

Come turni di lavoro siamo su basi assolutamente standard, come per ogni altro lavoro, con turni di 8 ore al giorno su una base settimanale “corta” (40 ore).

Dove è meglio lavorare e quali sono i pro e i contro?

In Italia, i Casinò sono del Monopolio di Stato e, indovinate? E’ difficile entrare. Mentre all’estero è molto più facile e si può fare carriera e sfruttare diverse opportunità, specialmente in UK, a Malta e in Svizzera. Un’alternativa al trasferimento all’estero è quello di lavorare sull’online, per casinò fisicamente collocati in altri territori.

Tuttavia, all’estero o meno, le difficoltà saranno sempre quelle correlate a un lavoro a contatto con una clientela difficile e ad orari difficili: notte, festivi, ecc. Però in compenso potrete girare il mondo, imparare le lingue sul campo, costruirvi una carriera e avere uno stipendio in crescita con la vostra esperienza.

Richy Garino

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