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Al Direttore | 21 novembre 2021, 07:09

Ventimiglia, una città visitata da personaggi famosi: anche San Francesco d'Assisi passò di lì

Il racconto del nostro lettore Pierluigi Casalino

Ventimiglia, una città visitata da personaggi famosi: anche San Francesco d'Assisi passò di lì

Il nostro lettore Pierluigi Casalino ripercorre la storia di Ventimiglia ricordando che anche San Francesco d'Assisi passò dalla città di confine.

Bisogna ammettere che il destino di Ventimiglia si lega a pagine e personaggi importanti della Storia fin dalla sua fondazione. Da centro ligure Intemelio con trascorsi celtici ed ellenici e forse anche fenici, l'attuale città di confine divenne uno dei punti di riferimento più rilevanti della Liguria romana, assumendo un ruolo di prima grandezza nell'economia imperiale. Conquistata da Genova dopo una fiera resistenza fu protagonista con Nizza delle dispute tra l'Impero, la Chiesa e i comuni italiani. Da Ventimiglia passarono e sostarono tra i più illustri figli di Roma antica e la città fu anche teatro di scontri tra i pretendenti al trono nell'Urbe, dopo la fine di Nerone. Nei secoli si registrano veri o presunti passaggi di uomini e donne che hanno scritto la Storia del Vecchio Continente, da Rutilio Namaziano a Papa Innocenzo IV Papa ligure e dalle grandi idee europeiste, a molti re di Francia, a Dante, a Papa Paolo III, a Carlo V, a Machiavelli, a Caterina de' Medici, a Napoleone Bonaparte, a Carlo Alberto, a Cavour, ad altri ancora noti e  meno noti. Si dice che lo stesso San Francesco d'Assisi passasse da Ventimiglia nel 1214, allora trentatreenne, in direzione della Spagna, dalla quale era sua intenzione raggiungere il Marocco: laggiù avrebbe voluto predicare ai Catari, che si erano rifugiati da quelle parti dopo la sconfitta nella battaglia di Las Navas de Tolosa. Dopo aver attraversato la Provenza, terra natale di sua madre, il futuro Patrono d'Italia, si ammalò piuttosto gravemente e dovette rinunciare al progetto di proseguire per il Nord Africa e far ritorno in Italia. Sul cammino pare che sostasse nuovamente a Ventimiglia, dove la tradizione narra che il Poverello d'Assisi creasse un cenobio di frati minori; in proposito incaricò un confratello di coordinare le vocazioni locali ed orientarle verso la regola francescana in tutto il Ponente ligure.

Redazione

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