Cronaca - 18 novembre 2021, 07:14

Badalucco unico paese della Valle Argentina multato per la differenziata, "Speriamo sia l'ultima volta"

E' l'amaro commento del sindaco Matteo Orengo di fronte alla multa per il mancato raggiungimento della percentuale di differenziata. Il paese con l'inizio del nuovo anno dovrebbe introdurre le isole ecologiche per invertire la tendenza negativa.

Badalucco unico paese della Valle Argentina multato per la differenziata, "Speriamo sia l'ultima volta"

“Speriamo sia anche l’ultima”: così Matteo Orengo, sindaco di Badalucco di fronte alla multa da 3.461,27 euro per il mancato raggiungimento degli obiettivi per la raccolta differenziata. Il paese si assesta al 29,18% (Dati 2020) rispetto all’obiettivo del 65%. 

Badalucco fa parte della schiera di numerosi paesini che non hanno raggiunto la percentuale. Un unicum però se si guarda alla valle Argentina dove sulla costa abbiamo il 70,44% di Taggia e nell’entroterra il 62,41% di Triora, il 66,03% di Molini di Triora e il 64.49% di Montalto Carpasio.

Sono anni che Badalucco paga regolarmente la sanzione per il mancato raggiungimento delle quote, anche prima dell’attuale amministrazione comunale. Per anni si è parlato della possibilità di adottare il sistema porta a porta, una ipotesi tramontata a fronte dei costi e delle difficoltà di gestione. L’attuale sindaco Matteo Orengo, nell’agosto 2020 fece un tentativo consegnando i mastelli a un quartiere del paese ma lasciando i cassonetti su strada. È proprio la presenza dei bidoni a disincentivare la differenziazione di massa nel paese che fa i conti con la spazzatura lasciata anche dagli abitanti degli altri paesi della valle. Il passaggio in Amaie Energia rappresenta un punto di svolta.

“Ci stiamo attrezzando - conferma Orengo - per portare sul territorio le isole ecologiche intelligenti. Avremo potuto iniziare anche prima però con il Covid c’eravamo anche fermati comprendendo le difficoltà che un cambio delle abitudini quotidiane avrebbe causato soprattutto nella popolazione più anziana. Ora si tratta di riprendere e i tempi sono maturi. Contiamo di poter partire con le isole ecologiche già da fine gennaio e comunque nei primi mesi dell’anno nuovo”. 

Stefano Michero

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