Ventimiglia Vallecrosia Bordighera - 14 novembre 2021, 07:30

Giornata mondiale del diabete, nell'imperiese 30 i bambini affetti dalla malattia, Palmas: "Fondamentale è la prevenzione, ma anche la possibilità di curarsi al meglio sul territorio"

La presidente dell'associazione 'Diabete Giovanile Ponente APS' rivolge un appello alle Istituzioni affinchè si riattivi la sinergia con l'equipe del Gaslini. Il primario Borea: "La situazione ci sta a cuore, occorre avere personale residente"

Oggi è la giornata mondiale di sensibilizzazione sul diabete. La data è stata scelta in quanto celebra la nascita del fisiologo canadese Frederick Grant Banting, che insieme a Charles Herbert Best, scoprì l'insulina, nel 1921, e il cui risultato consentì riguardo al diabete di passare da una malattia mortale a una malattia controllabile. In questi giorni sono state tante le iniziative che si sono susseguite sul territorio per far conoscere all’opinione pubblica ed in particolare l’Asl 1 imperiese ha avviato una campagna informativa sul diabete giovanile, patologia che vede assistere nella nostra provincia 24 pazienti in attività ambulatoriale anche se i casi sono molto di più e vengono curati prevalentemente a Genova.

In provincia di Imperia poi, fondamentale è l’apporto ai tanti bambini e ragazzi, e alle loro famiglie, fornito dall’associazione 'Diabete Giovanile Ponente APS'. L’associazione, presieduta da Maria Efisia Palmas, da anni opera sul territorio soprattutto sul fronte della corretta informazione, sensibilizzazione e assistenza anche psicologica ai giovani affetti da questa patologia. “A noi si rivolgono circa 30 famiglie provenienti da tutta la provincia di Imperia, dichiara al nostro giornale la presidente, ed in particolare da mesi abbiamo avviato una campagna di sensibilizzazione sui sintomi tipici dell’esordio della malattia, il diabete mellito di tipo 1, che sono l’aver tanta sete, la perdita di peso, la stanchezza e l’aumento della frequenza e del volume delle e in particolare la necessità di urinare di notte. Questi sono i campanelli d’allarme che devono subito portare al rivolgersi al medico. Fondamentale infatti, è l’effettuare l’esame glicemia e lo stick delle urine per verificare la presenza di glucosio. Occorre evitare le complicanze acute ed è quindi importante prevenire la chetoacidosi che è una situazione potenzialmente pericolosa per la vita. Il diabete giovanile è una malattia autoimmune e cronica. Purtroppo non si guarisce, la si ha per tutta la vita e quindi non bisogna mai sottovalutare i sintomi ed è per questo che è basilare conoscerla per prevenirla".

“Fortunatamente oggi la tecnologia ci viene incontro, spiega la presidente Palmas, in quanto ci sono anche le app per monitorare la glicemia che permettono di trasmettere i dati anche a distanza quindi noi genitori siamo sempre informati sui valori dei nostri figli che ogni giorno devono affrontare 12 controlli glicemici. Oggi ricorrono i 100 anni dalla scoperta del’insulina, che è l’ormone che tiene in vita i nostri figli, e infatti l’unica cura è proprio l’insulina ed è grazie a questi due scienziati, Frederick Grant Banting e Charles Herbert, che si è riuscito a controllare il diabete. Leonard Thompson è stato il primo bambino ad essere curato con l’insulina che gli ha permesso di ritornare in vita. Mio figlio, ad esempio non esita a dire che è nato due volte. Ossia quando è nato e quando gli è stato scoperto il diabete, oggi curabile”.

“A Ponente abbiamo degli ottimi medici che seguono i nostri ragazzi per le eventuali stabilizzazioni, ma - sottolinea Palmas, voglio anche rivolgere un appello alle istituzioni sanitare soprattutto regionali. Nel 2020 è stata firmata una delibera in cui si dava l’ok a far venire ogni 20 giorni nella nostra provincia l’equipe proveniente dal Gaslini di Genova. Purtroppo a causa della pandemia tutto si è bloccato. Sono venuti una sola volta e poi si è fermata questa sinergia. Spero quindi che le istituzioni possano far ripartire questa intesa in modo che i nostri ragazzi possano effettuare i controlli nella loro provincia. Inoltre, l’associazione Diabete Giovanile Ponente fornisce ai piccoli pazienti anche il supporto di uno psicologo. A Genova invece, i pazienti ce l’hanno tramite la sanità pubblica qui invece, siamo noi a fornirlo non avendo un centro che li assiste direttamente. Con i proventi delle raccolte benefiche forniamo quindi questo servizio e parallelamente organizziamo le campagne informative sul territorio.

E proprio in occasione della giornata internazionale abbiamo anche registrato l’apporto del primario di Pediatria di Asl 1, Riccardo Borea il quale ha ribadito che “è di primaria importanza riconoscere tempestivamente questa malattia. Con il diabete si può vivere serenamente. Lo sviluppo fisico, intellettuale, così come la possibilità di svolgere attività fisica anche agonistica è pari a quella degli altri ragazzi, ma è fondamentale diagnosticarlo il prima possibile. Si è registrato il miglioramento delle condizioni di vita dei pazienti grazie ai sistemi micro-infusori che somministrano costantemente l’insulina, anche tramite telecomandi, e tramite le app le famiglie controllano la glicemia e la somministrazione dell’insulina ai loro figli. Rispetto a 40 anni fa ci è stato un cambiamento graduale che ha cambiato anche i controlli medici. Con i sensori infatti, si monitora costantemente l’andamento glicemico dei propri figli e si correggono eventuali incrementi o abbassamenti eccessivi del valore glicemico. L’obiettivo è infatti quello di evitare ipo e iper gligcemie e  quindi che vi sia un andamento continuo e stabile della glicemia”.

Sull’appello rivolto dalla presidente Palmas, il primario evidenzia che “sino otto fa i pazienti venivano gestiti dal reparto di pediatria. Poi, a causa della carenza dei pediatri che devono garantire l’emergenza, il pronto soccorso pediatrica e l’assistenza h 24 nel punto nascita, non si è più potuto dedicarsi completamente a questa attività. La risposta ottimale sarebbe quella di ripristinare l’attività diabetologia con personale residente, ma è di difficile realizzazione in quanto mancano risorse, però da parte di Asl 1 non manca di certo la volontà. Auspico quindi nel futuro di avere le forze, in termini di personale, per poter riattivare questo tipo di assistenza. È una situazione che abbiamo a cuore”.

In allegato all'articolo il materiale informativo dell'associazione 'Diabete Giovanile Ponente APS' in modo da poter conoscere le loro attività e i contatti a cui rivolgersi.

Files:
 materiale informativo Adgp (3.5 MB)